Archivi del mese: settembre 2012

Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero, inseguendo un caratteraccio tra Milano e New York

Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti

Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti
Minimum fax, settembre 2012, 7,99 €
Reading Life: 3.1 ore di lettura, 26 minuti ogni sessione, 1081 pagine girate.

«”Ci sono ancora tante storie che non so”. “Oh be’. Pietro, inventale. Non sono mica le sacre scritture. Ti do il permesso, usa la fantasia.”».

Vi ho mostrato come comprarlo direttamente dal Kobo Touch in questo post e ora che l’ho finito posso anche recensirlo, non segnalarlo perché questo libro merita. Intanto dura troppo poco 🙂 Tre ore volate tra ieri e oggi; soprattutto, dato che si tratta di racconti legati tra loro, il Touch mi segnalava la durata parziale delle singole parti e alla fine di Brooklyn Sailor Blues mi sono detto: “Nooo, e adesso? Davvero non potrò sapere più nulla di Sofia?”. Per fortuna quei diavoli di Minimum fax hanno riservato una sorpresa ai lettori dei loro ebook, chi ha presente i film dei “Pirati dei Caraibi” sa cosa voglio dire…

Premessa, importante, da Paolo, per i casi strani della vita, andavo a ripetizioni di matematica, poi l’ho perso di vista per anni e sono stato contento di saperlo scrittore, ho letto con piacere il suo “Manuale per ragazze di successo” del 2004, la Milano che lui racconta è la mia Milano, c’erano e ci sono tutte le premesse perché mi ritrovi in quello che ha da dire. E poi c’è la scrittura, precisa come le equazioni che tentava con pazienza di insegnarmi, talmente precisa che alla fine ti sembra semplice e scorri sulla pagina avvinto dalla storia di Sofia e della sua famiglia, delle sue peregrinazioni tra Milano e NY.

Intanto, nonostante siano appunto racconti indipendenti fra loro (addirittura i ringraziamenti finali sono personalizzati per ciascuno), “Sofia si veste sempre di nero” l’ho inteso come un romanzo breve né più né meno. Il centro della vicenda è chiaro, è la protagonista, tutto intorno padri, madri, zie, amici – raramente semplici comparse, anche le città, c’è pure un pizzico di Roma sono “personaggi” – come in un film corale americano, cosa farà Sofia? Dove porterà scompiglio questa volta? Quale sarà il destino di sua madre, suo padre e le attrici e l’amico d’infanzia li rivedremo ancora?

Se volete entrare nelle storie di Sofia sappiate che entrerete nella storia di una famiglia, sia quella tradizionale sia quella formata dagli amici, che in questi anni è diventata importante per quelli della mia generazione; sappiate che percorrerete le strade di una Milano pre-grattacieli, della periferia meneghina settentrionale nel momento in cui le fabbriche smisero di produrre e divennero luoghi da occupare (e poi ancora essere abbattute per far posto a nuovi condomini), di villaggi recintati dopo la tangenziale dove su un albero puoi costruire un casetta ma forse sei più prigioniero che mai.

Qual è la cifra di Paolo? Una scrittura non fine a se stessa dicevo, non un’esibizione di bravura, bella eh? ma in genere sterile o autoreferenziale. Caspita, qui è diverso, c’è una storia finalmente, c’è uno scrittore che si mette da parte o se compare è discreto, e lascia che Sofia diventi così vera da dire, “ma io la vorrei incontrare domani e anche sua zia Marta”, e grazie per avermi fatto entrare all’Alfa di Arese, grazie per avermi portato a New York e se Paolo afferma che “quello che scrivo non mi sembra mai abbastanza bello e non mi sembra mai giusto come lo vorrei” almeno per questo lettore, per me, lo è.

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Tablet ed ereader Nook, avversario di Kindle per ora solo in USA e UK

In questo blog scrivo di Kobo perché è l’ereader che uso, mi sono permesso di accennare ai prodotti Sony perché (bisogna dar loro merito) li trovi con facilità nei negozi di elettronica – il nuovo PRS-T2, a proposito, si staglia tra lettori digitali meno quotati con i suoi 159 euro, almeno nei Mediaworld dove sono andato –, di Kindle perché è il leader del mercato ma mai degli ereader e tablet Nook di Barnes & Noble.

Ora vi spiego il perché, e penso di non essere fuoriluogo citando una delle loro FAQ: “Posso cambiare la lingua del menu del mio NOOK Color (NOOK Simple Touch senza o con GlowLight ecc.) in un’altra lingua che non sia l’inglese? No, il menu è solo in inglese“. Può darsi che la situazione cambi domani, ma cosa devo pensare di un’azienda che produce un lettore digitale equipaggiandolo solo con la lingua del suo mercato interno?

Se volete procedere all’acquisto di un Nook – negli USA hanno appena abbassato il prezzo del GlowLight a 119 dollari per sottrarre vendite al Kindle Paperwhite – il blog di Lorenzo Poggioli vi schiarirà le idee su quanto sia macchinoso utilizzarne uno, cliccate qui (almeno, questa è la mia conclusione). D’altro canto come scrivono gli amici di Pianeta eBook i nuovi tablet Nook HD e HD+ darebbero filo da torcere al Kindle Fire…

Se siete incuriositi su come Barnes & Noble voglia combattere Amazon in un mercato diverso da quello USA (ovvero nel Regno Unito da questo autunno) vi consiglio un articolo/riassunto uscito su The Wee; a mio parere i Nook sono buoni lettori – anche se i suoi ereader attualmente in commercio sono una generazione indietro rispetto a Kindle e Kobo – è proprio la loro politica aziendale “local” che lascia perplessi.

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Come si acquista un ebook con il Kobo Touch

Per acquistare un ebook, dalla home selezionare “Trova libri” e poi “Cerca in Kobo”

Acquistare ebook con Kobo? Niente di più semplice. Chiacchierando su Twitter con Livia Blasi è saltato fuori come già da alcuni giorni (forse per prova dato che a breve Mondadori ufficializzerà l’apertura di inmondadori.it) erano selezionabili su kobobooks.com alcuni libri in italiano degli editori più disparati. E allora ho voluto fare una prova, ho comprato un ebook dal dispositivo – possibile se collegato a una rete wi-fi.

Ora, scegliendo dalla home page la voce “Trova libri” appare un menu a tendina e cinque possibilità, cinque diversi modi per arrivare al libro che cercate: Libri simili, Consigliati per te, Categorie, Liste di lettura e Cerca in Kobo. Nel mio caso conosco il cognome dell’autore (oppure potete cercare per titolo) quindi la scelta giusta sarà Cerca in Kobo dove “Kobo” è sia il vostro lettore sia lo store, come potete vedere nell’immagine sotto.

In alto nella schermata “Cerca nella biblioteca” vedete, ho selezionato Libri Kobo (se viceversa avessi optato per Biblioteca avrei cercato tra gli ebook già acquistati/caricati, cosa inutile quando si cerca un libro da comprare). Appare la tastiera virtuale del lettore digitale, mentre scrivete appaiono dei suggerimenti, nel mio caso nessuno corretto dato che cerco Paolo Cognetti – autore Minimum Fax che conosco da quindici anni.

Premendo “Vai” passo alla schermata successiva, i “Risultati della Ricerca”, dove tra tre titoli con tanto di miniatura della copertina trovo anche l’ultimo libro di Paolo, tra i pochi per ora a disposizione sullo store Kobo (ci si aspetta che l’assortimento sia rimpinguato al più presto) quello che stavo cercando, Sofia si veste sempre di nero, a fianco un tasto virtuale inequivocabile, “Acquista”.

In tre passaggi potete quindi trovare il vostro ebook conoscendo l’autore o il titolo corretto. Questa procedura è simile a quando andate in libreria a colpo sicuro oppure a quando chiedete al libraio che controlla a terminale se il libro c’è o non c’è. Le altre opzioni cercano di aiutarvi in modi differenti, o grazie alle vostre letture precedenti o attraverso macro categorie: thriller, fantasy ecc.

Accipicchia, potreste dirmi, e se premo adesso il tasto “Acquista” che succede? Mi scalano subito i soldi? E se mi fossi sbagliato? Niente paura, la schermata decisiva è quella successiva, “Confirm” – curioso che non sia ancora stata tradotta, forse il prossimo firmware la sistemerà –, dove compaiono il metodo di pagamento, l’indirizzo di fatturazione (ho protetto i miei dati sensibili con la banda nera) e il riepilogo.

Come è possibile pagare un ebook? Collegando il vostro Kobo Touch, Kobo Glo, Kobo Mini ecc. a una carta di credito, se premete “Mostra dettagli” a destra della pagina “Confirm” accedete infatti alla classica schermata ben conosciuta a chi fa pagamenti on-line – o semplicemente a chi ha un iPhone o uno smartphone – con i campi dove inserire il numero della carta, il codice di controllo e la scadenza.

Solo una volta sfiorato il tasto “Acquista ora” il lettore digitale, il Kobo Touch in questo caso, procederà a convalidare il pagamento – Grazie per il tuo acquisto! – e ad autorizzare il download dell’ebook sull’ereader. In pochi secondi il libro da voi scelto si aggiungerà agli altri presenti nella biblioteca comparendo nella home page – tra i cinque titoli consultati per ultimi – pronto per essere letto.

È stato difficile acquistare un ebook? No. Ho comprato con facilità un libro in formato epub, protetto da Adobe DRM, realizzato da una casa editrice indipendente come Minimum Fax grazie a Kobo – e avrei potuto regalarlo a qualcun altro via mail o anche solo scaricare una preview di quell’ebook – il cui assortimento titoli pareggerà si spera in poco tempo quello di Amazon. Il Kindle ha un nuovo avversario in Italia.

Immagini | lettoredigitale.com

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Pordenonelegge 2012, tra letteratura e videogame la parola agli scrittori

Sabato sera in occasione della XIII edizione di Pordenonelegge ero seduto in prima fila ad assistere all’incontro Letteratura e videogames; i relatori erano gli scrittori Tullio Avoledo e Pierdomenico Baccalario, moderatore Luca Crovi della Sergio Bonelli Editore. Luogo della chiacchierata il chiostro della biblioteca civica di Pordenone, sul palco, insieme ai tre personaggi  citati sopra, i libri della Multiplayer.it Edizioni – tutte opere narrative (o manuali, guide strategiche) collegate ai videogiochi attualmente in commercio per PC e le principali console.

Baccalario ha esordito parlando del suo Commodore VIC 20, Avoledo del suo Commodore 64 e Crovi di quando il padre portò a casa Pong per Atari. Insomma per chiunque sappia qualcosa di videogiochi stiamo parlando degli albori di questa forma di intrattenimento casalingo. Ovvio che nessuno di loro si sia fermato agli anni Settanta/Ottanta, sono tuttora videogiocatori, chi più chi meno. Avoledo ha anzi scritto Le radici del cielo nel 2011 (lo trovate in ebook su IBS a 7,90 euro) ambientato nel mondo di un videogame tratto da un romanzo: Metro 2033 di Dmitry Glukhovsky.

Mi perdonerete se vado a memoria; dunque Baccalario e Avoledo – senza gli scrupoli di Bissell che sull’argomento ci ha scritto un saggio, Voglia di vincere, dove sostiene che narrazione tradizionale e meccanismo di gioco siano in contrasto nei videogame – hanno dichiarato che romanzi e videogiochi stanno diventando sempre più vicini, specie quelli dove le tue scelte influenzano in modo significativo il proseguimento della storia. Per Baccalario i videogame hanno portato su schermo i librogame e le loro storie a bivi (e ora siamo al cortocircuito, a breve uscirà infatti il videogame di Lupo Solitario).

Avoledo – fregandosene inoltre della distinzione tra letteratura alta e bassa – ha poi affermato che con i suoi romanzi (vedi L’anno dei dodici inverni nel quale viene citata non a caso la serie di Fallout) ha da sempre ricercato una formula di narrazione vicina a quella presente all’interno dei videogiochi, tanto da sperare che un libro come Un buon posto per morire, scritto in coppia con Boosta, possa diventare un giorno un gioco. Non poteva poi lasciarsi scappare l’occasione di partecipare al progetto Metro 2033 per tratteggiare l’Italia come la vede lui in un universo narrativo ancora intonso.

Crovi ha parlato dell’arrivo in redazione della Bonelli prima del trailer dell’ultimo episodio di Assassin’s Creed e poi del gioco, dello stupore di fronte a un videogame realizzato così bene – ricordo che questo videogioco come ci ha illustrato Emilio Cozzi del Sole 24ORE è oggetto anche di una mostra itinerante, proprio come fosse un’opera d’arte –; nell’arco di quarant’anni insomma le storie prima solo nei libri (e adesso negli ebook) stanno cambiando, stanno diventando sempre più transmediali. Nulla di nuovo per chi mastica già la materia ma ogni tanto il punto sullo stato delle ose è utile farlo 😉

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Mondadori XS, la collana di ebook brevi, venti minuti di lettura a un euro o poco più

La copertina dell’ebook di Bonami nella collana XS di Mondadori

20 settembre, ho aspettato la mezzanotte – datemi pure del matto – e su Google Play, perché su altri store non ci sono ancora (stamattina sì, ndr), ho acquistato tre titoli della neonata collana XS di Mondadori. Collezione extra small? Proprio così, anche Mondadori come altri (avete letto spero il post di Mattia Nicchio sulla collana Zoom di Feltrinelli) ha messo sul mercato dei testi brevi in formato ebook, per me, al costo di 0,99 centesimi, ha significato leggere una ventina di minuti a titolo.

Leggo dal comunicato ufficiale (cliccate qui) che gli “XS di Mondadori si caratterizzano per la scelta degli autori, delle storie o dei temi trattati” tanto ambiziosi da ambire a “vedere, leggere e affrontare la realtà” in modo nuovo. Messo in soggezione da simili dichiarazioni di intenti mi sono limitato ad acquistarne tre: Con Picasso incasso di Francesco Bonami, 2012 Ultime notizie dalla fine del mondo di Roberto Giacobbo e Pastiche proustiano in salsa biancoceleste di Alessandro Piperno.

Innanzitutto le copertine (le prime sei le vedete qui sotto): sono essenziali, non vi compare nemmeno il logo o la scritta Mondadori, un elemento grafico – le strisce della maglietta di Picasso, l’anno 2012, un pallone, l’Annunciata di Antonello da Messina, un sipario, un dettaglio della nuova copertina di Paolo Barbieri per l’ultimo libro di Licia Troisi (quest’ultimo ebook è un teasing a tutti gli effetti del volume in uscita a novembre) – poi il titolo e il nome bello in grande dell’autore.

I tre libri elettronici da me acquistati hanno 19 (Bonami), 26 (Giacobbo) e 22 (Piperno) “pagine”, sono in realtà di meno se togliamo copertina, quarta, biografia dell’autore, occhiello di apertura, pagina del copyright finale ecc. Come vi ho anticipato, ho impiegato per leggere ciascun XS tra i venti e i trenta minuti, decidete voi se il prezzo – 0,99 centesimi – è giusto, Mattia sosterrebbe di no, gli editori di sì, come ho già scritto per me il prezzo dell’ebook è un falso problema.

Il pamphlet di Bonami è una stringatissima analisi del successo planetario del fenomeno Picasso, artista che ha dato il titolo anche a un altro suo libro del 2010 Si crede Picasso, Mondadori sostiene che sia un inedito, non ho gli strumenti per dirlo, una sintesi della sintesi della sintesi? Se c’è qualche suo lettore nei paraggi mi piacerebbe sapere la sua opinione. A me è sembrato un po’ troppo legato all’attualità e i riferimenti a Steve Jobs e Strauss-Kahn lasciano il tempo che trovano.

Giacobbo esordisce invece con “questo è il più breve libro, in assoluto, che cerca di dare una spiegazione completa del mistero della cosiddetta profezia maya”. E soprattutto è onesto, dice che il suo libro ora nelle librerie ha finito di scriverlo nel 2009 quindi 2012 Ultime notizie dalla fine del mondo si configura anche come una sorta di aggiornamento delle scoperte più recenti legate alla ormai famigerata predizione sudamericana. Divertente se vi piace guardare Voyager.

E Piperno, come vedete dalla copertina, è un pastiche a tema calcistico/letterario del 2005 apparso su “Nuovi Argomenti” in due parti; se siete in crisi di astinenza da scrittura da Premio Strega e volete sapere perché “la Lazio per me è una cosa dannatamente seria, per questo la butto in burletta” sarete accontentati. Il mio giudizio sulla collana? Positivo, non ti promette nulla che poi non mantiene. Se siete in cerca di ebook molto brevi sotto i due euro li avete trovati.

Aggiornamento 30/09: se desiderate approfondire la vostra conoscenza della collana, vi segnalo l’intervista di Gloria M. Ghioni (‏@GloriaGhioni) all’ideatore di XS, Francesco Anzelmo, direttore editoriale della sezione saggistica di Mondadori, la trovate su www.criticaletteraria.org.

Immagini | Google Play e www.mondadori.it

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Tom Bissell, Voglia di vincere, un saggio sui videogiochi per chi crede nelle vita extra

Voglia di vincere di Tom Bissell

Voglia di vincere di Tom Bissell
Isbn Edizioni, prima edizione digitale 2012, 8,99 €
Reading Life: 5 ore di lettura, 27 minuti ogni sessione, 993 pagine girate.

«So che i videoiochi hanno arricchito la mia vita. Su questo non ho dubbi. Mi hanno anche rovinato la vita. Su questo non ho dubbi».

Era da tempo che lo tenevo d’occhio su Bookrepublic e complice il fatto che l’avevo appena regalato a un amico ho rotto gli indugi. Che cos’è questo saggio di Bissell? In parole semplici il distillato dell’esperienza di un videogiocatore; le argute riflessioni sul fenomeno dei giochi per console che negli ultimi quarant’anni si sono aggiunti a quelli tradizionali. Un avvertimento, riuscirete davvero ad apprezzarlo se siete già dei giocatori ma se non lo siete potrebbero darvi dei suggerimenti per capire chi si svaga per ore davanti a uno schermo ^____^

Non so se come me scoppierete a ridere mentre lo leggerete o vi ritroverete delle riflessioni già vostre (“Ehi, l’ho pensato anch’io!”), so che questo “Extra Lives: Why Video Games Matter” – il suo titolo originale – era necessario. Un’intera industria, quella dei videogiochi, sforna nuove creazioni anno dopo anno e sarebbe sbagliato ignorarla perché “non conta”. Farsi delle domande su come sono fatti questi giochi, quali siano i loro limiti, quali i loro meccanismi, quali i loro pregi era un dovere e Tom Bissell è riuscito a dare delle prime lucide risposte.

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Kindle Paperwhite, perché per ora Amazon lo mette in vendita solo negli USA

Kindle Paperwhite, sì probabilmente ne sono ossessionato 🙂 ma le ragioni per le quali Amazon ha deciso di “concedere” il suo prodotto solo ai clienti statunitensi mi sconcertano. Secondo Michael Kozlowski del sito goodereader.com, che cita fantomatiche fonti vicine ad Amazon, dovremo aspettare fino al 2013 per la commercializzazione extra-USA. Rumors ripresi anche da Nate Hoffelder su www.the-digital-reader.com.

E tra l’altro Hoffelder trova del tutto normale che Amazon – per via di problemi di rifornimento del dispositivo, pare già in atto dato che i tempi di consegna più passano i giorni stanno slittando in avanti  – si concentri sul mercato di casa e, avendo paura di rimanere a secco in autunno e inverno, quando le feste aiutano le vendite non solo dei libri tradizionali ma anche di quelli elettronici, agisca così snobbando il resto del mondo.

Ora torniamo indietro con la memoria e pensiamo al Kindle Touch. Ricordate com’è andata? Lo ricostruisce (in tedesco) Chalid El-Heliebi sul sito cme.at: ufficialmente in consegna negli USA il 21 novembre 2011 arrivò in Europa il 27 aprile 2012. Cinque mesi dopo. Ora non faccio sondaggi ma quante persone hanno comprato un ereader touch non Kindle durante questo lasso di tempo? Fuori dagli States penso in tanti.

El-Heliebi ipotizza il lancio europeo del Kindle Paperwhite per inizio marzo 2013; Hoffelder invece scrive che l’ereader con lo schermo illuminato di Amazon “will go international some time in late November” perché per allora, passato il Giorno del Ringraziamento (22 novembre 2012), l’azienda avrà di sicuro abbastanza lettori da poterlo mettere in commercio nel mondo. Insomma, lo stanno facendo per noi di ritardare l’uscita.

Aggiornamento 15/09: ho letto con interesse stamattina un post di Peter Nowak – The Coming eBook Boom su “Maclean’s” – che mi fa sentire meno solo nei miei ragionamenti (i commenti degli statunitensi che ho letto mi fanno cadere le braccia) dato che, di fronte alle strategie prudenti (?) di Amazon, si chiede: “What about the rest of us living outside the U.S.?”.

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Kobo Glo in vendita a ottobre in Europa e in Italia quando?

A inizio ottobre Kobo Glo e Kobo Mini in vendita nel Regno Unito e non solo

Kobo Glo, tra gli ereader illuminati è quello cui piace andare più in giro. Mentre il Kindle Paperwhite rimane al momento acquistabile solo negli Stati Uniti – come Amazon ama fare, USA first – in questi giorni sono state aperte le prenotazioni per il nuovo Kobo in Australia (e Nuova Zelanda), Francia, Regno Unito e Olanda – i francesi l’avranno in consegna il 15 ottobre, olandesi e britannici già dal 1° ottobre.

Mi ha fatto sorridere il post di Brian Corrigan, Local Fans Miss Out on Kindle, uscito sul “Financial Review” di oggi, sottolinea, non senza ironia come di solito gli australiani siano dimenticati dai grandi player internazionali quando introducono un nuovo gadget tecnologico; come potete vedere sotto non è il caso del Kobo Glo, Kobo Mini e Kobo Arc che è già possibile prenotare tramite la catena Collins Booksellers.

E che i fan degli ereader di Jeff Bezos siano davvero delusi che il Kindle Paperwhite, non solo in Italia ma in tutto il mondo (USA esclusi), non sia nemmeno pre-ordinabile – cosa gli costava? – lo scrive tra gli altri anche Candido Romano sull'”International Business Time” affermando “il perché di questa bizzarra scelta da parte di Amazon è tutt’ora un mistero” (qui l’articolo completo). Dimostra inoltre come non sia facile agire su scala globale.

Va beh, in alcune nazioni sono già prenotabili tutti, in altre solo il Mini e il Glo… non è ben chiara nemmeno la strategia di Kobo ma è ammirevole come rispetto ad Amazon guardi oltre l’America settentrionale e abbia già un piede in Europa e un altro in Oceania. Certo spiccano i grandi assenti: Germania, Italia (hey Mondadori quando si parte?) e Giappone. Solo questione di giorni? Staremo a vedere.

Aggiornamento 10/09: a leggere il post di David Flynn  “New Kindle Fire HD tablets, ereaders hit Australia next month” sull'”Australian Business Traveller” di oggi la nuova gamma di Kindle, Paperwhite compreso, sarà acquistabile in Australia a partire dalla seconda settimana di ottobre. Tra un mese sapremo se è vero, altri sostengono che dovremo tutti attendere primavera 2013.

Aggiornamento 13/09: è possibile preordinare il Kobo Glo (tutti e quattro i colori, non solo nero!) a poco meno di 130 euro anche in Germania sul sito www.redcoon.de come già in passato era accaduto per il Kobo Touch (ancora disponibile e con il nuovo prezzo ribassato: 98,98 euro); in preordine pure il Kobo Mini a 79,99 euro. Nessuna traccia sul sito tedesco del tablet Kobo Arc.

Aggiornamento 01/10: Mondadori ha annunciato che Kobo Glo (129 euro) e Kobo Mini (79 euro) saranno disponibili nelle librerie della sua catena a partire da metà ottobre, il Kobo Touch già da domani, martedì 2 ottobre, a 99 euro. E il Kobo Arc? Proverò a chiedere all’azienda se ha intenzione di portare il tablet Kobo in Italia prima di natale e vediamo cosa risponderà 😉

Immagini | Schermate dei preordini del Kobo Glo in UK, Australia e Germania

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Amazon Italia: Kobo e Mondadori? Abbiamo ottimi rapporti con Segrate

“Le acque? A Casablanca? Ma qui è il deserto…” “Be’, fui male informato”

Venerdì Affari Italiani ha divulgato una video intervista di Stefano Fossati e Antonio Prudenzano (cliccate qui se volete vederla, dura poco meno di diciotto minuti, qui la sintesi scritta) a due importanti personaggi di Amazon nel nostro paese, Diego Piacentini, Senior Vice President International, e Alessio Santarelli, Kindle Content Manager. L’occasione? L’apertura a Milano degli uffici di Amazon Italia lunedì 10 settembre e l’annuncio dei nuovi tablet/ereader in settimana.

Molti gli argomenti trattati, lascio che vi godiate l’intervista se volete conoscerli tutti, si spazia dagli ebook fino ad Amazon come retailer on-line dei prodotti più svariati – il suo business principale, a tutti gli effetti, quello che la mette in rotta di collisione con soggetti come Rakuten, per dire. Vi cito solo due passaggi che hanno attirato la mia attenzione, alla domanda se l’accordo tra Kobo e Mondadori – definito come tradimento (?) – gli fosse dispiaciuto la risposta è stata:

Abbiamo ottimi rapporti con Mondadori, abbiamo appena firmato un accordo per le riviste, vedrete “Panorama” sul nuovo tablet [il Kindle Fire, ndLuca]; abbiamo un accordo per i libri cartacei, per i libri digitali, sono stati i primi a firmare [per avere i libri] in digitale [sul Kindle Store], abbiamo fatto una press release l’anno scorso, i rapporti con Mondadori sono eccellenti.

La press release citata da Santarelli è quella del 27 luglio 2011 (potete leggerla in inglese cliccando qui si riferisce alla disponibilità di una prima parte del catalogo per Kindle) a voi giudicare se c’è stata risposta o meno al quesito del giornalista, lo so a questo punto ci sarebbe stata la seconda domanda, quella che la stampa in Italia fa di rado, in questo caso: “Come mai Mondadori non ha fatto l’accordo con voi?” 😉 L’altro punto è questa affermazione del vice presidente:

Tieni conto anche che l’editore ha un beneficio da parte dell’ebook – e ciò è provato anche dai nostri numeri – perché il lettore di fatto ha più accesso alla lettura [digitale] a pagamento, quindi il lettore che leggeva il libro fisico ora con Kindle compra circa il 40% di libri in più tra cartaceo e digitale rispetto a quanto faceva prima.

Insomma come prosegue Piacentini “l’ebook dà alla lettura uno strumento in più per diventare momento di intrattenimento per il cliente”. Altro argomento spinoso, e che si lega alla non-risposta di prima è il lapsus (?) di Santarelli su un altro interrogativo, quello di Amazon come editore anche nel nostro paese come accaduto negli USA. Testuali parole: “Non ci sono roadmap su cui diamo visibilità”. Giuro. Ovvero, lo diventeremo ma quando e come accadrà lo saprete al momento opportuno.

Immagine | Modi eleganti per non rispondere a domande dirette da Casablanca (1942)

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Kobo e Mondadori, inizia sottovoce la campagna informativa

Prove di partnership tra Kobo e Mondadori, il link al sito italiano su quello canadese

Registrato il 1° febbraio 2012 il sito www.inmondadori.it è stato agganciato (ci sarà sicuramente un termine tecnico più corretto, linkato? vedi immagine in apertura del post) a quello di Kobo in vista del lancio dei loro lettori di libri digitali nelle librerie della catena Mondadori previsto questo autunno. Se visitate in questi giorni le pagine dell’azienda canadase la cosa vi balzerà subito all’occhio.

Scopri la nuova eReading Experience su Kobo e su inMondadori, questo lo slogan (o il claim come si dice in milanese moderno) scelto dai tipi di Segrate per stuzzicare la curiosità (?) del potenziale cliente, certo il codice comunicativo deciso da Mondadori è bello ingessato, sfondo nero, vivace nota rossa sull'”in”, molto istituzionale e severo.

inMondadori: tanti prodotti per aiutarti a trovare e scegliere le tue emozioniSe poi visitate il sito è tutto invece bianco minimal, con un curioso paesaggio alpino (?) incontaminato a suggerire che è tutto a posto, se vorrete acquistare degli ebook state tranquilli, rilassatevi, perché “una volta iniziato a leggere in digitale la mancanza della carta non si sente più” (sic) e Mondadori è al lavoro per i suoi lettori, checché ne pensiate non è mica semplice realizzare degli ebook fatti bene e sono serio.

Il sito per ora rimanda in due passaggi al caro vecchio store di Bol.it, sezione ebook in lingua italiana; oltre a suggerire la lettura dei libri elettronici esistenti (non solo quelli del gruppo) invita i visitatori a registrarsi per sapere quando inMondadori – e la stagione piena di sorprese annunciata – sarà “operativo”.

Preso atto che una delle ragioni per le quali il lancio in Giappone a luglio del Kobo Touch ha rischiato di essere un disastro oltre a problemi tecnici – ottimo articolo se volete un riassunto della vicenda qello di Akky Akimoto sul “Japan Times”: Despite flaws, Rakuten is 1-0 against Amazon in Japan’s e-book wars – è stata una campagna informativa forse non adeguata come se la caverà la Mondadori? Io sono davvero curioso.

Com’è noto, da due mesi almeno (vedi comunicato stampa su Affaritaliani.it tra gli altri), il gruppo di Segrate ha affidato a Ogilvy & Mather Advertising la campagna per il lancio, vale a dire il compito di rendere noto agli italiani che leggere digitale è bello e con Kobo e Mondadori ancora di più. Se a Milano ci credono davvero in questa partnership lo capiremo presto dalla portata più o meno rilevante dell’investimento.

Aggiornamento 13/09: non credo sia un account fasullo – il nome, i colori (il rosso, il nero e il bianco), il link al sito della Mondadori – quello che ho trovato oggi su Twitter, sto parlando di @mondadori_ebook. È un profilo “protetto” per adesso, probabile che stiano facendo delle prove generali. Nell’immagine sopra le parole chiave (?) scelte per lo sfondo (e la campagna?): praticità, connessioni, love read, hightech, exploring, organizing, passione, readinglife.

Aggiornamento 20/09: di passaggio su www.bol.it un altro indizio che qualcosa si sta muovendo, in alto a sinistra rispetto alla home page un’animazione fa capolino (la potete vedere sotto): “infinito oltre 9 milioni di prodotti”, “innanzitutto Mondadori”, “in arrivo” e anche “integrato, sempre più ebook, app e social”, tutto qui per adesso, ovvio sia legata al lancio di www.inmondadori.it.

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Aggiornamento 26/09: Mondadori ieri attraverso il suo account Twitter ufficiale ha comunicato che “a breve su questi schermi [arriverà] un mondo fatto di tanti eBook e fantastici eReader per leggere liberamente”. La schermata che vi ho illustrato sopra è stata sotituita da una descrizione sintetica del lettore nippo-canadese, tra l’altro si legge: “Tra qualche giorno il mondo Kobo sarà su queste pagine e in tante librerie Mondadori”.

Immagini | Screenshot dai siti Kobo, inMondadori, bol.it e dell’account Twitter ufficiale (?); Dario d’Elia di Tom’s Hardware se vuoi utilizzare anche questi “tagli” fatti da me per risparmiare tempo fai pure 😉

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