Kindle Paperwhite, perché per ora Amazon lo mette in vendita solo negli USA

Kindle Paperwhite, sì probabilmente ne sono ossessionato 🙂 ma le ragioni per le quali Amazon ha deciso di “concedere” il suo prodotto solo ai clienti statunitensi mi sconcertano. Secondo Michael Kozlowski del sito goodereader.com, che cita fantomatiche fonti vicine ad Amazon, dovremo aspettare fino al 2013 per la commercializzazione extra-USA. Rumors ripresi anche da Nate Hoffelder su www.the-digital-reader.com.

E tra l’altro Hoffelder trova del tutto normale che Amazon – per via di problemi di rifornimento del dispositivo, pare già in atto dato che i tempi di consegna più passano i giorni stanno slittando in avanti  – si concentri sul mercato di casa e, avendo paura di rimanere a secco in autunno e inverno, quando le feste aiutano le vendite non solo dei libri tradizionali ma anche di quelli elettronici, agisca così snobbando il resto del mondo.

Ora torniamo indietro con la memoria e pensiamo al Kindle Touch. Ricordate com’è andata? Lo ricostruisce (in tedesco) Chalid El-Heliebi sul sito cme.at: ufficialmente in consegna negli USA il 21 novembre 2011 arrivò in Europa il 27 aprile 2012. Cinque mesi dopo. Ora non faccio sondaggi ma quante persone hanno comprato un ereader touch non Kindle durante questo lasso di tempo? Fuori dagli States penso in tanti.

El-Heliebi ipotizza il lancio europeo del Kindle Paperwhite per inizio marzo 2013; Hoffelder invece scrive che l’ereader con lo schermo illuminato di Amazon “will go international some time in late November” perché per allora, passato il Giorno del Ringraziamento (22 novembre 2012), l’azienda avrà di sicuro abbastanza lettori da poterlo mettere in commercio nel mondo. Insomma, lo stanno facendo per noi di ritardare l’uscita.

Aggiornamento 15/09: ho letto con interesse stamattina un post di Peter Nowak – The Coming eBook Boom su “Maclean’s” – che mi fa sentire meno solo nei miei ragionamenti (i commenti degli statunitensi che ho letto mi fanno cadere le braccia) dato che, di fronte alle strategie prudenti (?) di Amazon, si chiede: “What about the rest of us living outside the U.S.?”.

Video | You Tube

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