Archivi del mese: ottobre 2012

Kindle Paperwhite, tutti lo vogliono ma arriva a febbraio 2013

“Lui ha visto la luce!” “Sì, sì, Gesù Cristo ha compiuto il miracolo, ho visto la luce!”

Lettori digitali illuminati, tanti li desiderano, specie il Kindle 😉 Ora, io con tutta la buona volontà non capisco Amazon. Anzi, prima di tutto sono contento per loro, a giudicare da quanto stanno slittando in là le date di consegna del Kindle Paperwhite, come segnala Luca Conti aka @pandemia su Twitter: “Capperi! Kindle Paperwhite in rottura di stock è in consegna dal 4 febbraio 2013! Chissà se da @Hoepli_1870 lo avranno?”. Tanto di guadagnato per la lettura in Italia.

Sono andato anch’io spinto da curiosità a leggere sul sito di Jeff Bezos in calce al Kindle Paperwhite wi-fi: “A causa di un’elevata richiesta, stimiamo di evadere gli ordini ricevuti oggi [28/10/2012, ndLuca] nella settimana dal 4 febbraio. Il nostro Kindle Paperwhite 3G a 189€ è disponibile per spedizioni antecedenti a questa data”. Ovvero, se spendi 60 euro in più ti consegnano il modello superiore il 22 novembre (magari sara postdatato anche questo invio, chissà).

Rispetto alla seconda parte del tweet di Conti – gli ereader Kindle, non ho ben capito quali, immagino quelli base da 79 euro, (ho anche chiesto lumi al loro ufficio stampa ma non mi hanno ancora risposto) saranno disponibili alla vendita nel nostro paese presso la Libreria Hoepli di Milano, qui il parere autorevole di Antonio Tombolini – sono felice che chi vive nel capoluogo lombardo possa provare Kindle in un negozio, magari sarà un po’ scomodo chi a Milano non ci vive o lavora.

Sembra che l’illuminazione integrata nei lettori digitali – dai più scambiata per retrolluminazione – abbia suscitato la curiosità dei consumatori; abbia reso più appetibile quello che è a tutti gli effetti qualcosa che serve “solo” a leggere. Nonostante Barnes & Noble con il Nook Simple Touch with GlowLight sia stata la prima a introdurre sul mercato l’illuminazione (passando inosservata vedi ebookmania.it), sarà Amazon a beneficiare in termini di vendite di questi lettori di nuova generazione?

Rimane da capire da qui a fine anno se Mondadori sarà così brava, nella sua opera di evengelizzazione sulla lettura digitale, appena iniziata anche a suon di spot televisivi, nel far comprendere agli italiani che un lettore digitale illuminato è acquistabile già oggi, nella libreria sotto casa, a 129 euro; sto parlando, come saprete se mi leggete da un po’, del Kobo Glo rivale diretto del Kindle Paperwhite. Dicevo che non capisco Amazon, possibile abbia sottovalutato così l’interesse del nostro mercato per i suoi prodotti?

Immagine | The Blues Brothers (1980)

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Kobo Glo Mondadori come va

“Siamo contenti? Vincent? Siamo contenti?” “Sì, siamo contenti”.

A Milano avevo potuto toccare con mano uno dei Kobo Glo in visione alla Mondadori Multicenter e la nitidezza del suo schermo finalmente più risoluto mi aveva subito fatto innamorare… poi la mia vista si fa più debole di anno in anno… quindi cedere è stato molto facile. In attesa che arrivi la cover della Gecko rossa che ho ordinato (quella del Touch è troppo grande) posso dirvi dopo sette giorni il Glo come va 🙂 e sottolineare le differenze con la versione Touch con tanto di foto dove li ho messi uno di fianco all’altro.

Intanto voglio rispondere a chi arriva su questo blog chiedendosi: Kobo Glo Mondadori o Kindle Paperwhite? I due device per la lettura su inchiostro elettronico si equivalgono (costano tra l’altro entrambi 129 euro) è la mia risposta (cliccate qui per capire perché) forse la vera differenza è che Kobo lo trovate adesso a fine ottobre in centinaia di punti vendita in tutta Italia e l’ereader illuminato di Amazon “a causa di un’elevata domanda” se lo ordinate oggi iniziano a spedirvelo dal 10 dicembre (sic).

Il Kobo Glo (a destra nella foto) pur avendo lo schermo uguale per dimensioni al suo predecessore è di poco più piccolo del Touch, osservate poi l’assenza del tasto home argentato rettangolare in basso. Ohibò e senza tasto fisico come faccio a gestire l’ereader? Nessuna paura, l’home diventa touch, notate l’icona della casetta in alto a sinistra dove nel Touch c’è invece la lente del “cerca”, anch’io ci ho messo qualche minuto ad abituarmi. Per un bottone che sparisce un altro se ne aggiunge, nella cornice in alto, di fianco a quello di accensione, c’è l’interruttore dell’illuminazione.

Non ho riscontrato differenze sostanziali nel menu delle Impostazioni che, come potete notare dall’immagine in alto, si raggiunge sempre premendo l’icona in alto a destra (avete visto invece la lente del “Cerca” dove è finita?). Mi dispiace che dalle immagini non possiate apprezzare il livello di dettaglio dei caratteri – passare da uno schermo SVGA (600 x 800) a uno XGA (768 x 1024) migliora in modo tangibile l’esperienza già gradevole di lettura – e la maggiore prontezza con il quale il Glo risponde ai comandi rispetto al Touch.

Dicevo che le voci del menu sono uguali, eccezion fatta per “Standby e spegnimento” che nel Glo diventa “Luminosità, standby e accensione/spegnimento”. In questa sezione è possibile infatti decidere se ordinare all’ereader di spegnere l’illuminazione dopo un tot di tempo, di quale colore volete che sia l’indicatore di lumonosità – posto in basso nella pagina durante la lettura – se scuro o chiaro (io preferisco che sia bianco e non nero) e una funzione che ha a che fare con la custodia Sleep Cover di Kobo, un accessorio in vendita su inmondadori.it.

Nell’immagine sopra è evidente quanto “cambi” lo schermo del Glo se confrontato col Touch (dal grigio si passa a un bianco carta) con la luminosità accesa e posta al massimo – vedete la barra in basso? L’intensità si regola da lì –, a me dà quasi fastidio, per dire. Mi sono regolato in questo modo; al chiuso l’ho sempre utilizzata a metà potenza, al buio totale al minimo e all’aperto niente mezze misure o spenta o a tutta manetta. In attesa di schermi eink davvero bianchi sarà difficile che qualcuno rinunci a implementare questa tecnologia sugli ereader: in due parole, è comoda.

Dimensioni contenute (11,4 x 15,7 x 10 cm), firmware già aggiornato alla versione 2.1.5, processore più potente, schermo più risoluto, illuminazione a piacere… se non avete bisogno di un Kobo Mini (vale a dire non avete esigenze estreme di portabilità: 10,2 x 13,3 x 10 cm) e potete permettervi di spendere più di 99 euro (il prezzo del Kobo Touch), il Glo è il vostro lettore. Beh certo. Potete aspettare un mese e mezzo e, dopo Sant’Ambrogio, ricevere a casa con comodo il Kindle Paperwhite, però magari vi va già da subito di diventare lettori digitali “illuminati” 😛

Immagine | Pulp Fiction (1994)

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Amazon contro Mondadori, perché Kobo ce la può fare contro Kindle

Libreria Mondolibri di Belluno, in via Mezzaterra insieme ai libri anche Kobo

Resistere è inutile? Perché l’egemonia di Kindle potrebbe non essere così scontata in Italia dopo l’arrivo dell’ereader Kobo by Mondadori. Qualche giorno fa su Twitter ho avuto uno scambio con Francesca Mazzucato: “Sarà molto presto la storia di un tentativo fallito, ambizioso, tenace ma non all’altezza”. Alle mie garbate rimostranze – le suggerivo di non prendere sottogamba non tanto Kobo quanto Mondadori – ha aggiunto: “Io non sottovaluto. Non mi permetterei mai. Ma ho molto intuito e un pochino di esperienza. Sarà il ricordo di un fallimento”.

Ecco, non fraintendetemi, non sono un analista, un esperto di tecnologie, sono solo un uomo curioso che con i libri ci lavora da nemmeno dieci anni. La mia esperienza di lettore digitale è iniziata un anno fa con Kobo, brand cui mi sono affezionato (e di cui vedo i limiti insieme ai pregi); se avessi capacità predittive farei di tutto per entrare in un’azienda IT oppure ne fonderei una io stesso domani. Detto questo, perché credo che il lettore candadese ce la può fare contro Kindle? Perché in via Mezzaterra in centro storico a Belluno Kobo si trova.

Belluno è una città capoluogo di provincia di 36.000 abitanti che nella cartina del nostro Paese sta in alto a destra per intenderci, in genere le persone se la lasciano alle spalle in fretta per raggiungere le Dolomiti. Peccato, perché anche solo una mezza giornata trascorsa per le sue vie farebbe loro scoprire una cittadina davvero graziosa. Belluno ha inoltre una concentrazione di librerie notevole per le sue dimensioni, tra le ultime ad avere aperto c’è anche la Mondolibri – appartenente al circuito di punti vendita legato a Mondadori – di Edda Sartori.

La libreria era indicata come “punto di ritiro” di Kobo e sabato 6 ottobre ho deciso di andare a dare un’occhiata. Ho scoperto che non era possibile solo ricevere il lettore dopo averlo ordinato, no, era già disponibile il Kobo Touch! Potrà sembrarvi irrilevante, un’occorrenza piccola piccola, una cosa davvero di poco conto. Ma è così che tutto inizia sempre: dal molto piccolo (cit.). Ed ecco anche perché Kobo insieme alla rete distributiva di Mondadori potrà dare filo da torcere ad Amazon – avete visto a proposito Jeff Bezos ieri sera al Tg1? Sì, vogliono far capire che sono arrivati.

A prescindere da chi “vincerà”, se Amazon o Kobo, sarà infatti una guerra di visibilità quella che si scatenerà questo autunno a tutto vantaggio della lettura digitale in Italia; poche minuti fa ho visto per la prima volta lo spot “Chi è Kobo?” andare in onda dopo il Motomondiale su Italia Uno. E sapete quante persone guardano la televisione nel nostro Paese, molta di più di quella che naviga in internet. Se i cittadini si abitueranno che il loro lettore è Kobo ed è possibile trovarlo comodamente nel punto vendita sotto casa (vedi Belluno descritto sopra), Amazon ne soffrirà.

Infatti chi ha mai detto che Kindle debba essere il vostro lettore? Come diceva Han Solo: “Nessun campo di energia mistica controlla il mio destino”, tantomeno Amazon. Mondadori grazie alla sua forza e alle risorse che può mettere in campo – leggete a proposito Kobo in Italia, inMondadori la visita in libreria, un reportage preciso e completo del corner Kobo presso la Multicenter di piazza Duomo a Milano – ha buone probabilità di avere in questi ultimi mesi del 2012 un vantaggio competitivo nei confronti di Amazon, proponendo alle masse Kobo come il lettore “più facile”.

Su Twitter il punto forse l’ha colto @afazzini: “Ho chiesto al demoman Mondadori i vantaggi rispetto a Kindle. Risposta: sono identici!” Ed è vero, come anche ho scritto in “Kindle Paperwhite e Kobo Glo, chi ha detto ereader diversi?” ad esempio – se escludiamo che la luce del nuovo lettore di Amazon è più “bianca” (Dash insegna che il bianco è importante) – anche i modelli illuminati frontalmente di entrambe le case si equivalgono. Al lettore interessato ad avere uno store on-line a portata di click non resta che scegliere (per non parlare poi di altri lettori dove questo è comunque possibile come Leggo di IBS ecc.).

Immagini | lettoredigitale.com

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Kobo Touch e dizionari italiani, come usare il vocabolario Devoto Oli incorporato

ereader Kobo e vocabolario della lingua italiana Devoto Oli, un bel matrimonio

Devoto Oli, grazie a Mondadori gli ereader Kobo guadagnano un ottimo vocabolario. Tra le comodità di un lettore digitale c’è la sua leggerezza, tra i suoi vantaggi la possibilità di avere a portata di mano quelli che fino a quindici anni fa erano opere indispensabili ma un po’ ingombranti, i dizionari. Fino a ieri non c’era, adesso con l’aggiornamento software 2.1.4 c’è, la famiglia Kobo ha un parente italiano in più e molto erudito per giunta, il vocabolario della lingua italiana Devoto Oli.

Come potete vedere dalla foto, l’oggetto fisico sarebbe parecchio scomodo da portare in borsa, senza contare la sua pratica custodia di cartone antipolvere e il cdrom compresi nell’edizione 2012. Bene, ora, seppure invisibile (se ci pensate è davvero fantascienza cosa siano diventati i dizionari) mentre leggiamo un ebook sul Touch possiamo richiamare la voce che ci interessa; ho scelto il lemma “sorriso” per dare una dimostrazione pratica a chi un lettore Kobo non l’ha ancora comprato.

Esistono due modalità per attivare il vocabolario: sfiorando la parola durante la lettura possiamo accedere al significato alla pari di altri ebook reader (qualche lettore di Kindle può confermarlo?); oppure evidenziando il lemma, in basso a sinistra potrete scegliere “Definizione” o “Traduzione”, il primo tasto virtuale rimanda alla pagina del Devoto Oli isolata dall’ebook in consultazione, il secondo tasto permette di utilizzare il dizionario Merriam-Webster’s Italiano-inglese. Niente male 🙂

All’aggiornamento software 2.1.4 i dizionari monolingue disponibili sono sette: italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese e giapponese. A questi si aggiungono quelli bilingue nella combinazione Inglese-italiano, Inglese-tedesco ecc. più l’Italiano-inglese citato sopra. Nel caso vi servisse “spazio” è possibile decidere quali dizionari caricare e quali no, ovvero quali avere sempre a portata di dito, per darvi un’idea il Devoto Oli pesa 10,6 MB, il Merriam-Webster’s 1 MB.

Chissà che entro l’anno non arrivi anche il dizionario portoghese; come forse avrete letto a fine settembre Kobo ha stipulato degli accordi con FNAC (proprio come in Francia) per arrivare nei negozi in Portogallo e con Livraria Cultura per sbarcare nientemeno che in Brasile. Posso anche sbagliarmi ma sull’esempio dell’arrivo in Italia, avvenuto lo ricordo grazie a Mondadori, non credo lasceranno i lettori di lingua portoghese sprovvisti di vocabolario. Buone letture a tutti.

Foto | lettoredigitale.com

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Aggiornamento autunnale software Kobo Touch 2.1.4

La barra di stato del Kobo Touch dopo l’aggiornamento software 2.1.4

Paese che vai firmware che trovi, Kobo debuttando in Italia l’altro ieri ha ufficializzato un aggiornamento software – il 2.1.4 – che era già trapelato nei giorni scorsi, ora è possibile (finalmente) 1. Installare dizionari nelle tue lingue preferite 2. Sfogliare le pagine e caricare gli ebook ancora più velocemente 3 Beneficiare dei miglioramenti apportati alla selezione del testo, all’utilizzo dell’evidenziatore e alla connessione wireless 4 Visualizzare una nuova Guida Rapida (nella sezione Auito).

Ovvio che stia parlando soprattutto agli utenti storici, magari voi l’avete comprato ieri od oggi in una Libreria Mondadori ed è già aggiornato. Un’altra modifica alla home: l’icona “rotella” delle Impostazioni è accessibile non più in alto a sinistra, ero un po’ in panico non trovandola, ma dopo aver sfiorato l’icona “tre linee” in alto a destra che appunto permette di vedere l’ora,  lo stato della batteria, attivare il wi-fi, sincronizzare il dispositivo e consultare la Guida in linea.

Cliccando su Guida in linea, anche se il Kobo non è collegato a una rete wireless, potete accedere alla Guida rapida che altro non è che una serie di sei schermate che spiegano in modo semplice le principali cose da sapere sul funzionamento del Kobo Touch (o Mini): 1. Scopri il tuo ereader 2. Inizia a leggere 3. Cerca una parola 4. Sincronizza la tua Libreria 5. Sospendi la lettura 6. Menu (un riassunto delle icone che troverete utilizzando il lettore digitale).

Non ho ancora avuto modo di smanettarci… ma la voce “Gestisci Dizionari” – sono in tutto quindici, otto bilingue e sette monolingue – raggiungibile mentre si legge un libro elettronico, oppure se cliccate su Lingua nelle Impostazioni, è proprio una bella innovazione rispetto al passato, si può inoltre decidere quali caricare e quali no; credo che ci farò un post domani sul Devoto Oli, tra i miei dizionari preferiti, che Mondadori ha implementato negli ereader Kobo 🙂

Foto | lettoredigitale.com

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Kobo Touch in vendita da oggi nelle librerie Mondadori, come configurare il vostro primo ereader

Facciamo conoscenza con i tre ereader Kobo: Touch, Glo e Mini

Benvenuti, avete appena comprato un Kobo Touch a 99 euro e vi state chiedendo: “E ora?”. Adesso ad esempio collegate il vostro ereader al computer perché, alla pari di un iPod con iTunes, vi serve un software, chiamato Kobo Desktop, per iniziare a utilizzare il lettore digitale. Infatti per fare il set-up e registrare l’ebook reader dovrete scaricarlo gratuitamente.

Nei prossimi giorni arriverà poi un aggiornamento firmware, il numero 2.1.4 – alcuni Kobo Glo ce l’hanno già installato (ad esempio in Inghilterra, cliccate qui) – dove mi aspetto Kobo ci fornirà finalmente un dizionario italiano; sì, ho un Touch dall’anno scorso e vi assicuro che per ora (avete anche voi il firmware 2.0.0?)  non c’è, provate pure a cercarlo.

A questo punto dovete crearvi un account oppure potete accedere tramite Facebook, non sono su questo social network quindi non ho idea di come prosegua la configurazione se cliccate a destra; se invece cliccate a sinistra ci sarà la solita procedura, indirizzo mail, scegli una password, conferma la password. Ora avete le credenziali per accedere al Kobo Store.

Scollegando il Kobo Touch dal computer e accendendolo troverete installato il firmware 2.0.0, se la lingua fosse ancora quella inglese premete sulla rotellina in alto a sinistra, poi “Settings” e nella schermata successiva “Language” e selezionate “Italiano”. Non so bene come funzioni con i dispositivi che troverete nelle librerie, magari sono già a posto.

Mentre sto scrivendo è attivo solamente kobobooks.com e su inmondadori.it è ancora presente la schermata di presentazione del Touch, credo che nelle prossime ore (?) sarà attivata la libreria di Mondadori così come da comunicato stampa: “Il catalogo in italiano offre oltre 60.000 titoli di tutte le case editrici, di cui 30.000 gratuiti”.

Aggiornerò stasera il post; voglio verificare come funziona la promozione speciale che consente di scaricare gratis 🙂 3 ebook a scelta tra i 9 qui di seguito: LéonieIl respiro del drago; La dieta Dukan; Il cacciatore di occhi; L’inverno del mondo; Il linguaggio segreto del volto; 1Q84Steve Jobs; Cinquanta sfumature di grigio.

Aggiornamento: Ho chiamato la Mondadori Multicenter di Bologna in pausa pranzo e una gentilissima ragazza ha confermato quanto già pensavo. All’interno della confezione del Kobo Touch è presente il coupon con i codici – approfondite qui – che permettono di scaricare gratuitamente tre dei libri descritti sopra; è anche possibile collegarsi wi-fi in negozio e farsi assistere nell’acquisto dal personale della libreria.

Quello che non mi aspettavo, e che con il senno di poi avrei dovuto sapere, è che l’account di inmondadori.it – ho dovuto procedere a una nuova iscrizione, pensare a un nome utente e a una nuova password – rimanda a kobobooks.it (vi metto sotto uno screenshot della schermata che appare quando provate a comprare un libro sul sito Mondadori) dove una volta fatto il log-in si completerà la transazione economica. Un po’ tortuoso ma pratico alla fine, inMondadori è una sorta di “vetrina”.

Immagini | Screenshot da Kobo Deskotp e http://www.inmondadori.it

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