Archivi del mese: dicembre 2012

Rizzoli First, esperimenti di editoria digitale, in ebook prima che di carta

In digitale alcuni libri arrivano prima, la collana Rizzoli First ad esempio

In digitale alcuni libri arrivano prima, la collana Rizzoli First ad esempio

Esistono libri che non sono ancora disponibili in digitale? Eccome se ce ne sono, “Le liriche” di Hölderlin ad esempio che forse mai Adelphi digitalizzerà (“A dire il vero non è in programma…” twittano da Milano, via San Giovanni sul Muro 14), peccato, hanno anche una bella copertina e dal sito sembrano esaurite: poesia, 994 pagine, due caratteristiche ideali per farne un agile libro elettronico… invece no. I nuovi lettori digitali hanno solo l’imbarazzo della scelta nell’indicare le lacune nei cataloghi elettronici degli editori italiani.

C’è chi poi va in controtendenza, tipo Rizzoli, la quale ti propone  una collana di storie che prima (first) vengono immesse sul mercato digitali e solo poi vengono stampate a beneficio di chi il libro lo preferisce di carta, o mai lo acquisterebbe in formato elettronico. Lanciata a luglio 2012 (potete leggere al proposito un breve articolo sulla Stampa, lo trovate qui) cinque mesi dopo la sperimentazione sembra riuscita, tanto che un potenziale best seller – “L’amore bugiardo” di Gillian Flynn, stupendo – esce proprio per Rizzoli First.

Sempre l’altro ieri, il 20 dicembre, si è chiusa anche la pubblicazione a puntate in questa collana del libro di Guia Soncini “I mariti delle altre”; il volume – concepito come unico, infatti i capitoli sono progressivi – è stato diviso in tre parti e venduto a 1,99 euro (l’uno) nel corso di due settimane; sì, tornano alla memoria i feuilleton ottocenteschi pubblicati sui quotidiani prima di essere raccolti in volume, sì, ma i vantaggi di Rizzoli da un’operazione del genere? Difficile dirlo, certo se siete fan della Soncini fino a gennaio o digitale o nulla.

Pare averci preso gusto la casa editrice milanese perché dopo il libro della Flynn è stato messo in commercio il 20 dicembre  “La regola del silenzio” di Neil Gordon, tre settimane abbondanti prima dell’uscita in libreria del cartaceo… cosa? Vi dice qualcosa questo titolo? Sì, vi ricordate il film omonimo (titolo originale: The Company You Keep) di e con Robert Redford che ha debuttato nelle sale sempre il 20 dicembre; ottimo che in ebook il libro ci sia già, non trovate? E chissà quanti Kindle ci sono là fuori, non si sprecano venti giorni di acquisti potenziali se si può evitarlo, metti sullo scaffale elettronico il libro digitale prima del libro tradizionale!

Riassumendo: social DRM, prezzi inferiori ai dieci euro, autori italiani (Soncini, Ottaviano, Lenzi), potenziali best seller stranieri (Flynn, Gordon), Rizzoli First rappresenta un tentativo a mio parere ben riuscito da parte di una grande casa editrice di interpretare un fenomeno nuovo – il libro digitale – adattando consolidati schemi editoriali (nulla di sensazionale come abbiamo visto: il libro del film; le anticipazioni di un volume, magari a puntate; anteprime gratuite dei capitoli iniziali) ai bit immateriali che veicolano le informazioni e le storie nel XXI secolo. In bocca al lupo ai vecchi leoni.

Immagine | libreriarizzoli.corriere.it/ebook
Trailer | You Tube

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Kobo Touch Slimfit Cover, una recensione della custodia rigida di Gecko

Alcune cover come Nicholas Clay dimostra in Excalibur sono più corazzate di altre

Alcune cover come Nicholas Clay dimostra in Excalibur sono più corazzate di altre

Ho avuto modo di acquistare in un anno quattro custodie Gecko, la quinta me l’hanno regalata direttamente loro, che dire, grazie del pensiero 🙂 Adesso che l’ho provata in giro per l’Italia una settimana – l’ho immediatamente messa alla prova – posso darvi il mio parere sulla Slimfit Cover per Kobo Touch, un modello nuovo che potete trovare anche sul nuovo sito geckocovers.it tutto in italiano. Dopo la custodia nera standard per il Touch, dopo una custodia rossa Luxe per il Glo (cliccate sui link per le recensioni) può capitare che la terza sia la migliore? Sì, almeno se cercate una cover rigida e meno gradevole al tatto.

Tempi di ricezione della custodia dalla data dell’ordine via Amazon? Velocissimi come al solito, meno di una settimana. La confezione è di cartoncino leggero con una finestrella per far già intravedere la similpelle che riveste esternamente la cover. Un appunto, l’odore della Slimfit è appunto quello tipico della similpelle, può piacere o meno, comunque nell’uso va un po’ via o si può provare ad attenuare, le altre cover che ho testato non hanno invece odori particolari. La sensazione di solidità (sebbene non vi sia imbottitura) è elevata, appena collocato il Touch nella cover, basta “incastrarlo” all’interno, lo si percepisce al sicuro.

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Ho scelto un’altra custodia nera con l’interno nero come la standard che già ho. Il Touch non è più fissato ai quattro angoli ma a tutta la cornice, “a pressione” praticamente come vi accennavo prima, questo rende sia più sicuro l’alloggiamento (“non se move” come direbbero a Roma) sia più difficile la rimozione (nel caso foste abituati a maneggiarlo senza custodia). La parte frontale e posteriore rigide della cover ti fanno passare le paure, vuoi gettare il Kobo Touch nella borsa senza nemmeno guardarci dentro? Puoi. Hai lo zaino pieno di pacchetti natalizi dagli spigoli insidiosi? Nessun problema, via dentro, certo la similpelle si sciupa se la strapazzate quindi fate più attenzione di me!

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La cover durante questa settimana si è comportata bene in viaggio come a casa: è a tutti gli effetti più magra, vale a dire più invisibile della Standard e della Luxe, sarà che pesa poco ed è molto aderente al dispositivo ti “scordi” che c’è; come la Luxe è più pratica per l’accensione/spegnimento della standard perché come chiaramente visibile dalle foto è stato intenzionalmente lasciato libero l’angolo in alto a destra per un utilizzo pratico del tasto on/off. La chiusura avviene come per la Luxe tramite una clip stavolta non a pressione ma a chiusura magnetica che rende a tutti gli effetti meno ingombrante  la parte posteriore della cover (aspetto secondo me dolente della Luxe).

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Come le precedenti non mi sono cimentato in esperimenti distruttivi con la cover, insomma non l’ho fatta cadere intenzionalmente; sebbene la ritenga la migliore tra quelle da me provate (sopra a confronto nella seconda immagine la Slimfit sx e la Standard dx) è anche quella che mi dà meno fiducia per quanto riguarda l’assorbimento di forti urti – tanto è rigida quanto ha poca imbottitura –, mi viene cioè da pensare che sebbene corazzata uno shock da caduta al Kobo Touch al suo interno posso risparmiarglielo. Nessun problema invece per quanto riguarda il metterlo in borsa e/o in valigia, da questo punto di vista l’ho fatto con zero pensieri rispetto alla Standard e alla Luxe.

A giudicare dalle visite che fate su questo sito state aumentando cari lettori digitali, ne sono contento. Se siete in cerca di capire qual è la cover più adatta al vostro nuovo lettore – Kobo o non Kobo non importa – sappiate che con Gecko mi sono sempre trovato bene; faccio ora un riepilogo dei costi perché almeno ottanta euro li avete già spesi per prendervi l’ereader. Se la Standard costa 19,95 euro, la Luxe 24,95 euro, la Slimfit raggiunge i 27,95 euro, spedizione via Amazon se acquistate dal sito. Il mio Kobo Touch è sopravvissuto alla metro di Roma, a Trenitalia e a numerose altre insidie, raccontatemi dove lo avete portato voi con la vostra Slimfit!

Immagine | Excalibur (1981)

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