Comprare ebook in offerta, come si fa. Consigli per chi ha acquistato un lettore

"Tu mi devi sbalordire, informazioni, non importa dove o come le ottieni".

“Tu mi devi sbalordire; informazioni, non importa dove o come le ottieni”.

I libri tradizionali godono in modo saltuario di sconti in determinati periodi dell’anno. Non svelo nulla ai lettori voraci che aspettano queste occasioni come piranha. E per gli ebook come funziona? Su internet come faccio a capire quando un libro elettronico è scontato? E come si fa a prenderlo al volo? È nella nostra indole nazionale pare del resto trovare estrema soddisfazione nel dimostrarsi più scaltri degli altri, trovare il tale prodotto al 50% di sconto quando sappiamo che il collega l’ha comprato a prezzo pieno gratifica. Ecco allora dei consigli per approfittare anche voi di simili iniziative promosse o dalle case editrici o dalle piattaforme di distribuzione degli ebook in Italia. Mi rivolgo a utenti non Kindle, a chi vale a dire può caricare sul proprio lettore ebook in formato .epub o .mobi con DRM comprati “fuori” da Amazon.

Consiglio numero uno: iscrivetevi alle newsletter delle principali librerie on-line, se vi annoia ricevere le loro mail nella vostra casella di posta personale createvene una dedicata. Sono molto utili, penso soprattutto a quelle di IBS (Internet Bookshop Italia) e Bookrepublic, o a quella di Lucia, la libraia di Ultima Books. Le promozioni sugli ebook durano spesso lo spazio di una sola giornata, sovente ricorrono in occasioni di eventi particolari o anniversari; avvisati per email la mattina potrete ragionarci su tutta la giornata ed entro la mezzanotte procedere all’acquisto, sempre che nel frattempo vi siate convinti. Un ebook scontato può arrivare a costare quanto un caffè o un cappuccino quindi in genere conviene sempre (non vorrete vivere con la malinconia di non avere risparmiato 7/8 euro?).

Consiglio numero due: tenete d’occhio i social network dove sono attive le case editrici e le librerie on-line, Facebook e Twitter su tutti. Oltre a propagandare i prodotti in uscita e il catalogo, dove potrete anche interagire con loro lamentandovi dei prezzi troppo alti degli ebook se vorrete, un post o un tweet possono cambiare l’umore di una giornata annunciando un titolo tanto desiderato che da prezzo pieno passa scontato alla metà. Se venite a conoscenza così di queste promozioni l’unica scocciatura potrebbe essere rappresentata dall’esclusività. Cosa voglio dire? L’ebook dei vostri sogni potrebbe essere scontato solo sullo store indicato dalla casa editrice (da qui magari il “fastidio” di doversi registrare per un solo acquisto a quella determinata libreria) e non su tutte. In genere però un titolo viene ribassato di prezzo su più canali.

Consiglio numero tre: frequentate i siti delle case editrici. Ebbene sì, uno potrebbe dire, per quale motivo? Innanzitutto dedicano sezioni specifiche del loro sito ai titoli disponibili in ebook, quindi potrete in un solo colpo d’occhio farvi un’idea dei prezzi praticati da quell’editore; in secondo luogo, mi è capitato in almeno un paio di occasioni, trovi solo sul loro sito offerte lampo che nelle librerie on-line non trovi (attenzione: parlo di case editrici che hanno un loro sistema di ecommerce dedicato, vedi ISBN Edizioni, Fanucci ecc.). Altro vantaggio, verrete indirizzati subito allo store di riferimento – quando non è Amazon è IBS – di quella casa editrice e risparmierete così oltre al vostro denaro anche il vostro tempo.

Per incentivare la lettura digitale del resto sono rassicurato nel trovarmi d’accordo con Marco Ferrario (fondatore e CEO di Bookrepublic) che, incalzato da Salvatore Nascarella su www.sail4sales.com afferma, a mio avviso con ragione da vendere: “Occorre uscire dalla logica della standardizzazione dell’offerta e dall’appiattimento sulle promozioni uguali su tutti gli store”. Se dobbiamo ricreare nell’esperienza di acquisto digitale un brivido “analogico”, l’esclusività di cui parlavo all’inizio – trovare quel titolo a due euro su quella tale bancarella della piazza della mia città e non altrove – è importante. Far percepire al consumatore finale che gli editori (o le piattaforme) “fanno cartello” non è una modalità da consigliare a nessuno. Se le mie tre dritte non vi avessero convinto leggete anche il post di Mariangela Lecci su Finzioni.

Immagine | Wall Street (1987)

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