Kobo alla campagna d’Italia, quali ereader troveremo in libreria?

Come ci ha insegnato Douglas Adams: "Niente panico". Anche se i venditori di ebook reader bussano alla porta

“Niente panico”, anche se i venditori di ebook reader bussano alla porta

Queste poche righe nascono dalla lettura del breve post di Antonio Tombolini intitolato “Anche Feltrinelli abdica nel digitale a Kobo, chi è il prossimo?”. È cosa nota, Librerie Feltrinelli da metà ottobre 2013 distribuirà i lettori digitali Kobo nei propri punti vendita, trovate su questo blog un’intervista all’ufficio stampa de laFeltrinelli dove provo anch’io a capirci di più su come funzionerà questo accordo.

Tombolini conclude il post con la domanda “Cosa farà Internet Bookshop Italia?”, forse retorica dato che IBS (che possiede anche Libraccio) ha sì aperto negli ultimi anni dieci librerie a proprio marchio ma è essenzialmente una libreria on-line e dunque; o l’azienda condotta da Mauro Zerbini – amministratore delegato di IBS, qui un video per conoscerlo meglio via Largo Consumo – si farà comprare o continuerà per la sua strada alla Amazon e tenterà di imporre, almeno ai suoi utenti più affezionati, il proprio lettore digitale Leggo.

Piuttosto c’è da chiedersi cosa faranno Arion, Librerie Coop, ElleDici, Giunti, Guida e San Paolo/Paoline, Ubik (mi rifaccio in parte all’elenco stilato da Michele Rak in “Mercato e romanzo. Generi, accessi, quantità”, 2007) – ovvero le catene di librerie fisiche con più di dieci punti vendita in Italia – ancora prive di accordi con un produttore di ereader internazionale. Quel che è sicuro è che l’espansione di Kobo in Europa continua, vedi Spagna (accordo con la catena La Central) e chissà, forse l’anno prossimo, Russia…

Tuttavia, perché anche se stiamo abdicando allo straniero (?) è meglio trovare un ebook reader in libreria che non trovarlo? Perché un ebook reader è fatto per leggere e in quanto tale è già di per sé un incentivo alla lettura. Ora, non so se abbiate mai fatto esperienza di un lettore digitale in un negozio di elettronica. È sconcertante. Spesso sono nascosti dalle parti delle stampanti e se esposti sono invece non configurati, tanto che è impossibile farsi un’idea del loro funzionamento.

Se i libri nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata) si “vendono da soli” – sono sullo scaffale, assortimento non certo vasto quanto quello di una libreria normale ma sufficiente, li sfogli, guardi il prezzo e se ti convince lo porti a casa – vendere ebook, e soprattutto lettori digitali, richiede uno sforzo in più che al momento non mi sembra sia la priorità per i megastore come MediaWorld – felice di sbagliarmi se qualcuno avesse la bontà di commentare questo post.

In un mondo ideale (e a volte capita anche nella nostra imperfetta realtà, vedi nel Milanese con il CSBNO, il Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest ma potrei fare altri esempi) ci insegnerebbero in biblioteca sin da piccoli a usare un ebook reader ma, dato che siamo un popolo che ama i centri commerciali più di quelli culturali, non è forse un male trovare in negozio – di libri, nello specifico – chi ci sappia dare una mano ad accostarci agli ebook senza timori, come avviene oggi nelle librerie Mondadori e Feltrinelli.

Immagine | The Hitchhiker Guide to the Galaxy

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