Walter Siti, Il realismo è l’impossibile, la verità del mondo vien fuori controvoglia

Il realismo è l'impossibile di Walter Siti

Il realismo è l’impossibile di Walter Siti

Il realismo è l’impossibile di Walter Siti
Nottetempo, 2013, 3,49 €
Reading Life: 31 minuti ogni sessione, 1.0 ore di lettura, 181 pagine girate, 2.9 media pagine per minuto

«La narrazione fittizia ci offre un cosmo e non un caos, una realtà controlalbile e finita».

Ho letto il mio primo Siti di recente, il Premio Strega Resistere non serve a niente in formato ebook, grazie a una promozione lampo, l’ho pagato 2,99€, cinquanta centesimi meno di questo Gransasso edito da Nottetempo; il mondo dipinto dallo scrittore in quel romanzo non mi è affatto piaciuto ma tant’è come un drogato o un bulimico ho dovuto portare a termine la lettura per vedere dove andava a parare, Siti mi ha fregato 🙂 D’altronde, come scrive lui stesso in questo breve saggio, “una volta che hai preso all’amo il lettore non devi più lasciarlo scappare“.

Incuriosito dalla produzione di Walter Siti – altri sei romanzi dal 1994 al 2010 – avevo adocchiato in libreria questo spillato che non avrei mai comprato cartaceo (dove lo metti poi in libreria? si perde tra gli altri volumi, stona tra i dorsi dei vostri Adelphi, scivola dietro le scaffalature, in ultima istanza lo perdi – o avete dedicato una scatola per tutti i vostri vecchi Millelire?) ma che digitale si può acquistare. Consiglio a tutti – sostenitori e detrattori – di entrare nel laboratorio letterario di Siti, perché proprio di questo si tratta, un’immaginaria chiacchierata vis-à-vis con l’ultimo Premio Strega.

“Il realismo è l’impossibile” è un saggio breve delizioso sulla follia che porta le persone a scrivere, per Siti per un breve periodo fu tra l’altro l’illusione “che se fossi riuscito a catturare e a mettere in carta le parole effettivamente pronunciate dai modelli empirici [dei miei personaggi], il mio possesso su di loro nella vita reale sarebbe magicamente durato per sempre”. Avvertenza: Siti scrive di una sua personale visione della rappresentazione del reale, un realismo appartenente a “una tradizione epistemologica […] rivolta a considerare la realtà come qualcosa di già dato” su cui la raffigurazione artistica avrebbe dubbia efficacia (vedi Arturo Mazzarella su www.doppiozero.com). A me va benissimo ^__^

Lasciando a filosofi e teorici il dibattito sul realismo l’autore crede che l’uomo – e di conseguenza verrebbe da dire lo scrittore, vedi Chabon, non a caso anche Siti riprende il tema del trickster – sia “un petit frisé, franc vaurien depuis sa venue au monde, véritable singe malfaisant” citando credo Apollinaire; una scimmia malefica come potrebbe essere capace di comprendere o eternizzare la Realtà, andare oltre la mimesi? Non può. Quel che può fare è opporvi una realtà (con la erre minucola) artificiale che il bravo scrittore riuscirà a riprodurre più o meno “fedelmente” attraverso l’utilizzo di alcune tecniche illustrate in modo succinto da Siti.

Articolato in quattro sezioni – 1) Allo stato nascente 2) Bisogno di mentire 3) Il trampolino 4) Tra archetipi e stereotipi – “Il realismo è l’impossibile” è un vademecum agile e mai noiso sia per chi voglia cimentarsi da lettore e perché no da narratore con i romanzi riconducibili al realismo sia per chi voglia conoscere meglio la produzione di Siti. Se non indispensabile necessario per tutti coloro che amano di tanto in tanto essere “vittima di un gioco di parole e non si ribella all’inganno” 🙂 ovvero a tutti i lettori.

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