Archivi del mese: febbraio 2014

Giorgio Bassani, Cinque storie ferraresi, dentro le mura

Cinque storie ferraresi di Giorgio Bassani

Cinque storie ferraresi di Giorgio Bassani

Cinque storie ferraresi di Giorgio Bassani
Feltrinelli, 2012, preso in prestito via MLOL

«Subito dopo aver preso la laurea – diceva per esempio – avrebbe piantato non soltanto Ferrara ma l’Italia. Era stufo di vivacchiare in provincia, di marcire in quel buco di città. Quasi di sicuro se ne sarebbe andato in America: e per starci, per stabilircisi definitivamente».

Anni fa sono stato tanto fortunato da ricevere in dono l’opera più famosa di Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini – la sto rileggendo in questi giorni – ma non avevo mai proseguito il mio incontro con lo scrittore ferrarese; o meglio, non avevo mai permesso a questo autore di riaccompagnarmi per quei luoghi della memoria che è stato così bravo a imprimere a fuoco vivo, prima sulla carta, e ora su tavolette di inchiostro elettronico. Tanto tempo è passato dal 1956, quando le Cinque storie ferraresi riunite in questo ebook vinsero il Premio Strega, testimone un allegrissimo Parise (così lo ricorda Adele Cambria).

Se, come alcuni dicono, i libri elettronici porteranno fortuna alle raccolte di racconti, tanto bistrattate o poco fortunate nel nostro Paese, perché non iniziare a conoscere Bassani non da un romanzo ma proprio da questi cinque racconti? Ecco i titoli: Lida Mantovani, La passeggiata prima di cena, Una lapide in via Mazzini, Gli ultimi anni di Clelia Trotti, Una notte del ’43. Leggere Bassani oggi, in un secolo che non è più il suo (lo scrittore vi arrivò sulla soglia, scomparendo nel 2000), è straniante quanto tenere fra le mani le foto dei propri nonni da giovani; sì, è esistito un passato in cui non c’eravamo; sì, anche prima di noi soffrivano e gioivano uomini e donne.

I personaggi di Bassani si muovono in una cornice solo in apparenza immutabile, Ferrara. In questa città, lo scrittore ce lo ricorda sempre con garbo, vivono sì uomini e donne di tutte le classi sociali, con i loro desideri e le loro abitudini, ma si è dispiegato anche il disegno ambizioso di un ideale urbanistico rinascimentale straordinario, che dopo aver rinnovato gli spazi della comunità si è come cristallizzato per sempre. Uno spazio in cui forse anche la maggioranza dei ferraresi, pur sapendo benissimo di essere rimasti “fuori dal mondo”, crede di poter vivere in eterno passeggiando sul listone.

Eppure la Storia, quella che finisce dentro i libri, anche e soprattutto in quelli di Bassani, entra perfino a Ferrara e a Bassani è capitato il destino di rammentare a tutti noi, che non c’eravamo, un tempo in cui la discriminazione razziale era andata oltre l’intolleranza. “Una lapide in via Mazzini” ad esempio ci ricorda premesse e conseguenze delle persecuzioni ai danni degli ebrei con affilata efficacia: narra il ritorno (?) di uno scampato ai lager la cui sola presenza sconvolge la città. “Una notte del ’43” invece la rappresaglia fascista per l’uccisione del federale Ghisellini davanti al Castello Estense.

Io non so se Bassani sia davvero “l’autore italiano contemporaneo più significativo della ‘via ebraica’ alla letteratura” (cit. Carlo Tenuta). So tuttavia che quando ti prende per mano con la sua scrittura tu credi di sapere dove ti condurrà ma dopo pochi paragrafi ti ha già circondato di nebbia e sussurri per condurti altrove, facendoti scoprire grazie alla sua abilità (lo leggano tutti coloro che si affannano a definirsi scrittori) cosa alberga nel cuore e nella mente dei suoi personaggi – oh, così reali! –, per poi tornare con la naturalezza di un fuoriclasse all’intreccio principale del racconto e al suo svolgimento.

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James Patterson, Maxime Paetro, Private, la gente mi rivela i suoi segreti

Private di James Patterson & Maxime Paestro

Private di James Patterson & Maxime Paestro

Private di James Patterson & Maxime Paetro
Traduzione di Andrea Carlo Cappi
Longanesi, 2011, – preso in prestito via CSBNO/MLOL –

«Morta? Come faceva Shelby a essere morta? Doveva eserci uno sbaglio. Ma come si fa a sbagliare su una cosa del genere?».

Non avevo mai letto niente prima di James Patterson ma in realtà ho scoperto di conoscere già questo scrittore attraverso i film che Hollywood ha tratto dai suoi libri, “Il collezionista” e “Nella morsa del ragno”, entrambi interpretati da Morgan Freeman nella parte dell’investigatore Alex Cross. Il thriller non è tra i miei generi preferiti, preferisco l’avventura alla Cussler se devo affidarmi a uno scrittore seriale, ma anche solo per provare se il sistema di prestito ebook della mia biblioteca funzionava ho preso e letto una delle ultime storie (o meglio serie) di Patterson, “Private”, che negli USA è uscito nel 2010.

Ambientazione losangelina, Lamborghini, belle donne, serial killer e i buoni stravincono ma sono tormentati, ovvio che la sintesi sia mia ma possiamo dire che “Private” risponde grosso modo alla sequenza di aggettivi e sostantivi detta sopra. Il protagonista delle pagine che leggerete si chiama Jack Morgan, giovane, atletico, affascinante, eroe di guerra, ex Marines, titolare della Private Investigations che altro non può essere che la migliore agenzia di investigazioni del mondo, società ereditata dal padre, nemesi quand’era in vita del figlio tutto “ali e aureola” (ma non temete perché Jack ha un fratello gemello… cattivo).

La narrazione scorre veloce mentre si alternano le scene che compongono il romanzo, vediamo gli assassini che giocano con le vite delle studentessi di Los Angeles, veniamo messi a conoscenza dei pensieri e degli incubi di Jack – e della sua vita sentimentale e famigliare che si intreccia col lavoro –, scopriamo via via il team di esperti eccezionali che lavora per la Private (il fido braccio destro, la profiler geniale, l’abilissima hacker, il tecnico scientifico)… mentre leggevo continuavo a chiedermi se nel XXI secolo sono le serie televisive USA come NCIS o CSI a essere simili ai libri (pardon, ebook) o viceversa.

I valori in campo da difendere sono chiari fin da subito: la gioventù innocente della California, i legami d’amicizia e di sangue, lo sport (nello specifico l’integrità del football americano). Oltre ai serial killer i nemici sono per così dire in casa ma ci si può convivere, sempre che non commettano l’errore di intralciare il cammino dei “buoni”: intrallazzatori, uomini d’affari e politici corrotti, la mafia italoamericana (c’è anche una famiglia Marzullo!), molto più simile quest’ultima a una società per azioni, sebbene certo non legale, rispetto a quella che siamo abituati a immaginare qui in Italia,

Se desiderate qualche ora di svago e quello che avete letto finora non vi ha fatto storcere il naso “Private” è un prodotto onesto; vi affezionerete a Jack, scriverete email a Longanesi perché pubblichi presto il seguito – il terzo libro invece per coincidenza uscirà questo mese, febbraio 2014, negli USA – e tiferete che i buoni trovino gli assassini al più presto. Se credete che il vostro immaginario ne abbia abbastanza di essere stato californizzato evitate questa serie cercando altro, nessuno ci obbliga a leggere i bestseller no? Patterson d’altronde da giovane leggeva Evan S. Connell e Jerzy Kosinski 😉 lo afferma lui su La Lettura.

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