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Kobo Aura HD Mondadori come va

In cerca dell'ereader più adatto a voi?

In cerca dell’ereader più adatto a voi?

A Torino al Salone del Libro 2013 avevo armeggiato con i Kobo Aura HD in esposizione presso lo stand di Kobo; ero rimasto impressionato dallo schermo che per definizione e dimensioni  sopravanzava quello già ottimo del Kobo Glo. Immaginate quindi la mia contentezza quando Mondadori mi ha contattato per chiedermi se volevo provarne uno, peccato che debba restituirlo! Tra l’altro mi hanno convinto, me lo comprerò. A ogni modo posso già dirvi dopo sette giorni l’Aura HD come va 🙂 Mi è stato mandato in prova un modello bianco (è disponibile anche nero e marrone scuro).

Intanto, quanto grande è? Se le attuali dimensioni degli ereader in commercio vi vanno strette diciamo subito che l’Aura HD ha uno schermo da 6,8″, appena 8/10 in più del Kobo Glo e del Kindle Paperwhite che ne hanno 6″, nulla di sconvolgente, esistono lettori digitali più grandi; la differenza con modelli meno recenti la fanno i 1440 x 1080 pixel (WXGA+) per 265 dpi del suo nuovo schermo (Pearl eInk ClarityScreen+) che rendono la lettura su inchiostro elettronico molto piacevole, i caratteri si stagliano sullo sfondo con grande nitidezza come nei migliori libri a stampa. Lo so, l’avevo già detto per il Glo, hanno migliorato ancora 🙂

KoboAuraHD-Mondadori

Il Kobo Aura HD (foto sopra a confronto con un Oscar Mondadori fine anni Ottanta) rimane quindi un lettore tascabile, certo più pesante dei suoi fratelli minori – 240 grammi contro i 185 del Kobo Glo – ma non per questo mi ha appesantito la mano durante le sessioni di lettura. Come il Glo è illuminato e ne condivide l’interfaccia grafica a riquadri (a partire dal firmware 2.6.1 rilasciato a giugno 2013). Per darvi un’idea di quanto sia grande poi nell’utilizzo pratico date un’occhiata all’immagine sotto, la giustezza della colonna di testo è la stessa (l’interlinea diversa) ma mancano tre dita per “avere” sul proprio ereader la pagina di un paperback italiano.

KoboAuraHD-Mondadori_Pagina

Il cambio pagina è molto veloce, non ha avuto incertezze in questa settimana di prove, si ha meno la sensazione di avere un “semplice” schermo a inchiostro elettronico sotto gli occhi; la luce mi è parsa distribuirsi in modo più uniforme sullo schermo rispetto al Kobo Glo ma farò altre verifiche; l’accesso al menu è immediato, l’impressione generale, almeno per quel che mi riguarda, è di avere finalmente un lettore digitale così come sarebbe sempre dovuto essere: veloce come un tablet ma contemporaneamente adatto a una lettura riposante sia di giorno sia di notte. Ho avuto modo di testare sia epub sia PDF – scriverò un post a parte su cosa significhi leggere un PDF sul Kobo Aura HD, non siamo ancora al top.

KoboAuraHD-Mondadori_Packaging

Cosa trovo dentro la scatola? Mettiamo che vogliate fare un regalo al vostro lettore forte preferito, un amico o un parente, magari refrattario agli ebook reader, l’Aura HD si presenta bene? Sì e no; il dispositivo in sé è solido (ha un curioso retro sfaccettato ovvero non lineare ma piacevole al tatto), si impugna bene a due mani e bianco è elegante, il fatto che sia anche leggero gli toglie un po’ di valore percepito. La spartana confezione in cartone pressato non contiene nulla di più delle istruzioni e del cavetto USB per la ricarica (non con rivestimenno in gomma ma tessuto), un adattatore per attaccarlo alla corrente dato il costo sarebbe stato gradito.

KoboAuraHD-Mondadori_Standby

Nell’immagine sopra la schermata dell’Aura HD a riposo; i tasti rimangono due come quelli del Kobo Glo, uno per attivare e disattivare la luce e l’altro per mettere in standby, accendere o spegnere il lettore. La batteria non ho potuto testarla a dovere in una sola settimana ma disattivando l’antenna wi-fi (ricordo che l’Aura HD non ha altro modo per connettersi alla rete, non alloggia SIM) l’autonomia dichiarata è di due mesi leggendo mezzora al giorno; è stata aumentata la capienza della memoria interna che, rispetto al Touch e al Glo, raddoppia diventando di 4GB (fino a 32GB utilzzando una Micro SD, si inserisce in basso a sinistra).

Vale la pena spendere 169 euro (ovvero quaranta euro in più di un Kobo Glo, settanta in più di un Kobo Touch)? Se non possedete ancora un lettore digitale – e se non intendete entrare nel mondo Kindle o prediligete altre marche come Nook, Sony, TrekStor ecc. – il Kobo Aura HD è difficile che vi deluda. Il software che comanda il lettore è tuttora migliorabile e gli aggiornamenti periodici a volte complicano la vita invece di semplificarla (vedi qui) ma per chi vuole avvicinarsi alla lettura di libri elettronici questa estate ha trovato il suo ebook reader.

Immagine | Pulp Fiction (1994)

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Estate di promozioni e anche Kobo oltre che nelle Librerie Mondadori si vende da Mediaworld

Un'estate a tutto ereader? Mediaworld ci crede con Trekstor, Kobo e Sony

Un’estate a tutto ereader? Mediaworld ci crede con Trekstor, Kobo e Sony

Il maggior ostacolo per un prodotto nuovo è la scarsa visibilità, per arrischiare un’equivalenza, in un paese come il nostro dove se non “passi” in TV ti conoscono in pochi per un prodotto elettronico se non sei negli ipermercati non puoi sperare di vendere chissà quante unità. Nell’ultimo volantino della catena di elettrodomestici Mediaworld valido dal 6 al 23 giugno ho quindi trovato con sorpresa anche l’ereader che uso io e di qui avrete capito sono un fan 🙂 Il mio stupore era dovuto al fatto che fino a maggio Kobo non si trovava che da Unieuro, che continua a venderlo (vedi immagine con lo sfondo giallo sotto) a 99,99 euro senza promozioni.

Avrei dovuto capirlo perché qualcuno di voi era arrivato su questo blog cercando mediaworld+kobo ma ci ho messo un po’. Ho addirittura chiamato il punto vendita più vicino a casa per sapere se oltre on-line erano disponibili anche in negozio ma sapete com’è quando chiamate uno di questi megastore… non ti risponde quasi mai nessuno, come nel mio caso. Passerò in questi giorni a verificare di persona. Altro particolare interessante, è in vendita presso Mediaworld tutta la gamma dei lettori Kobo, esattamente come nelle Librerie Mondadori: Mini, Touch, Glo, Aura HD e pure il tablet Arc (da Unieuro ancora no).

Kobo-Unieuro

Per chi vuole avvicinarsi alla lettura elettronica Mediaworld fa ai suoi clienti la classica “offerta che non potrà rifiutare”. Pagando il Kobo Touch 99,99 euro – il suo prezzo, nulla di più nulla di meno – fino a domenica 23 è abbinato un buono da 20 euro – da spendere entro il 30 giugno – per acquistare titoli presenti nella libreria on-line della catena: www.net-ebook.it. Kobo non è sola perché tale offerta si applica ad altri due modelli di ereader, il Trekstor eBook Reader Pyrus (69 euro) e il Sony e-Reading PRS-T2 (119 euro). Un ottimo modo per comprare il Kobo a ottanta euro circa con tre o quattro ebook e per Mediaworld di far conoscere il suo store dedicato ai libri elettronici.

Se le offerte di questo tipo possono essere viste come un modo per svuotare i magazzini – il Kobo Touch è un ereader del 2011, il Sony PRS-T2 e il Trekstor Pyrus del 2012 – da segnalare è la caduta dei prezzi che grazie a questi buoni Mediaworld ha operato, persino il Sony in questo modo (criticato proprio per il suo prezzo fuori mercato) arriva a costare poco meno di cento euro. È il momento buono per comprare un ereader? Al solito alla tecnologia non si sta dietro, ad esempio è atteso quest’estate l’annuncio di un nuovo Kindle – in Germania il modello base di Amazon è già stato ribassato a 69 euro come leggiamo su www.ebookreaderitalia.com –, tuttavia ci farei un pensierino a un Kobo sotto l’ombrellone 😉

Aggiornamento 09/06/2013: Come annunciato ho fatto un giro nel negozio Mediaworld più vicino e confermo la presenza negli store dei Kobo Touch (in quello dove sono andato io una decina tra bianchi e neri). Nulla da fare invece per quanto riguarda gli altri modelli, almeno a sentire l’addetto al reparto computer che ho interpellato – ma non ha neppure controllato a terminale se e quando potevano arrivare. Nel momento in cui scrivo, oltre al Touch, è diposnibile sul sito di e-commerce di Mediaworld anche il Mini (mentre l’Aura HD e l’Arc risultano non disponibili).

Immagini | Volantini Mediaworld e Unieuro

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Libri elettronici senza futuro? Previsioni: ebook on-line e on-demand nel 2017

Il lettore di ebook di fronte al formato epub

Il lettore di ebook di fronte al formato epub

Jani Patokallio – Publishing Platform Architect presso Lonely Planet – ha pubblicato su toc.oreilly.com un aggiornamento di alcuni concetti espressi ad aprile 2012 in un post che potete trovare sul suo sito sotto il nome di Perché gli ebook saranno presto obsoleti (e no, il DRM non c’entra). Quando? Da qui a quattro anni, ovvero nel 2017… brividi vero? Cosa me ne farò di tutti i mega di libri che sto comprando? 😦 La versione 2.0 del post dell’anno scorso si intitola “The publishing industry has a problem, and EPUB is not the solution”.

Su Twitter già all’epoca un po’ di agitazione: “Gli ebook sono i CD-ROM di oggi?” Patokallio rispondeva: “I libri elettronici  hanno un disperato svantaggio competitivo paragonati ai siti internet, sempre aggiornati, e perfino al modesto PDF; gli ebook sono azzoppati da restrizioni territoriali, DRM (Digital Rights Management), device dedicati e quindi limitati, inoltre i formati dei file non posson dirsi maturi ma allo stesso tempo sono già obsoleti”. Ed è solo il cappello introduttivo come faceva notare anche Paolo Carnovalini sul suo blog epubpublishing.wordpress.com.

Patokallio lavora per l’industria editoriale ma pare rifiutare il concetto di fondo dell’imprenditorialità che è quello di ricercare il profitto. O meglio, crede che il gratis sostituirà il modello corrente di fare soldi perché un prodotto digitale (nel caso specifico l’ebook) non si può propore sul mercato che in modo gratuito. Il formato epub – e porta una serie di motivazioni tecniche che non sto a riportarvi – gli appare dunque come un bizzarro accrocchio che cederà nel breve periodo alla facilità di fruire di contenuti semplicemente usando un browser.

Noi troviamo in rete gratis da anni “derivati” di prodotti editoriali, che siano stati pagati ai loro autori, ovvero scrittori, giornalisti, esperti ecc. o meno. Come sottolinea Claudio Giua – direttore dello sviluppo e innovazione del Gruppo Editoriale L’Espresso – intervistato da Natascha Fioretti sull’European Journalism Observatory se credete che non ci guadagni nessuno dal vostro contenuto on-line sappiate che “[…] porta ricavi a chi non ha fatto nulla per costruirlo. Cioè Google e soci. Perché chi riesce meglio di tutti in questo miracolo della monetizzazione dei contenuti è Google”.

La profezia di Patokallio potrebbe avverarsi se l’industria editoriale riuscisse a trovare il suo “Netflix” – leggete al proposito un pezzo mirabile di Nicola S., “Inside TV – House of netflix”, su www.serialmente.com  –, un provider flat rate di contenuti on demand, che comprasse i contenuti degli editori permettendo all’utente di usufruirne su tablet e smartphone a prezzi modici. Certo, poi entreremmo nella diatriba Editori vs. Piattaforme – approfondite consultando l’articolo di Atul Patel su blogs.imediaconnection.com – in cui Apple, Amazon e Google potrebbero decidere di diventare loro stessi produttori…

Quindi cosa ci resta da fare? Continuare ad acquistare libri cartacei? Non ce n’è motivo, a meno che il vostro intento sia avere la certezza (allagamenti, incendi e traslochi esclusi) che la biblioteca di famiglia passi ai vostri discendenti così come l’avete faticosamente costruita – e siate consapevoli comunque che “un libro moderno ha una vita media di settant’anni, e dopo inizia a sbriciolarsi”, citazione tratta da “Sulla labilità dei supporti” di Umberto Eco. Da parte mia dopo aver comprato musicassette negli anni Novanta del XX secolo non mi pentirò di aver acquistato epub oggi.

Immagine | La Storia Infinita (1984)

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Kobo Arc Mondadori come va

Lettura digitale su schermi retroilluminati. Se vi piace così 🙂 È stato il Natale dei tablet a basso costo e può darsi che il vostro primo ebook lo abbiate letto su un tablet. Nulla di strano, negli Stati Uniti il Kindle Fire pare sia andato alla grande, l’iPad mini sembra costare un po’ troppo ma si vende ugualmente e anche qui in Italia tra Google, Samsung e svariati altri produttori c’è solo l’imbarazzo della scelta. Magari c’è chi tra voi si è comprato un Kobo Arc; pure io grazie a Mondadori ho avuto la possibilità di testarlo per sette giorni.

L’ho restituito a malincuore l’Arc; è abbastanza chiaro perché le vendite di personal computer su scala mondiale, per la prima volta negli ultimi cinque anni, abbiano registrato una flessione a fine 2012 (fonte: The Wall Street Journal), gli utenti si stanno abituando a utilizzare altri dispositivi (più comodi) per gli stessi scopi: guardare un video, controllare la posta, preparare una presentazione… ricordate Steve Jobs? “People don’t know what they want until you show it to them” (fonte: Forbes). Durante la settimana che ho trascorso con il tablet di Kobo il portatile non l’ho mai toccato.

KoboArc-KoboGlo

Il Kobo Arc (a sinistra nella foto) è più grande di un ereader come il Glo ed è più pesante; premessa, non possiedo né ho mai posseduto un tablet quindi non posso confrontarlo con un Kindle Fire o un iPad mini. È di sicuro un oggetto più ingombrante di un lettore digitale a inchiostro elettronico ma è anche ovvio che ci si possa “fare” di più, ad esempio giocare ad Angry Birds Star Wars (uno di quei perfetti congegni di “distrazione di massa” descritti dall’ottimo articolo – anche tradotto ad aprile 2012 da Internazionale – di Sam Anderson Just One More Game…, che di fatto ci stanno rincretinendo), andare su Twitter, controllare le mail, guardare la puntata dello spettacolo di Crozza che avevi perso la sera prima ecc. Fa tutto ciò egregiamente.

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Ecco ora la buona notizia se su questo blog siete capitati perché volete capirci di più su ebook ed editoria digitale. Ci si può “anche” leggere su un Kobo Arc. Avrete più distrazioni che su un device dedicato ma l’ultimo di Murakami o Camilleri potete affrontarlo anche su un Arc. Avvertenza, non è però un ereader; ha uno schermo LCD a 1280×800 pixel retroilluminato che mi ha affaticato la vista dopo un’ora di lettura. Io credo nei prodigi della tecnica ma ora, anno 2013, il vostro nervo ottico vi sarà riconoscente se da un libro di carta passerete a un Kobo Glo o un Kindle Paperwhite o al lettore a inchiostro elettronico che vorrete per leggere un ebook, credetemi.

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E però c’è un però… l’Arc è un po’ più grande di quel tanto che basta (non l’ho portato a spasso ma è un tablet da viaggio grazie ai suoi sette pollici di diagonale) da “riprodurre” sullo schermo una pagina di formato tradizionale, questo potrebbe andare a genio a chi aborre i sei pollici dei Kobo, Kindle, Nook ecc. Nella sua versione da 16 GB costa inoltre 199 euro quindi spendendo 70 euro in più rispetto a un Glo avrete un dispositivo più versatile e (sempre vi sia una connessione wi-fi nei dintorni) ugualmente sempre connesso allo store Kobo/inMondadori.

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Nell’immagine sopra ho messo a confronto le schermate dedicate ai libri sull’Arc con la Home del Glo; un dispositivo è stato creato per darti anche la possibilità di leggere, l’altro apposta per i lettori. Ereader a inchiostro elettronico tecnologia vecchia e in precoce declino? Vi consiglio di leggere l’articolo Misreading the Facts on E-Books di Warren Adler pubblicato ieri sull’Huffington Post: “I dispositivi dedicati [solo] alla lettura di ebook perderanno terreno nei confronti dei tablet, ma il lettore autenticamente appassionato si terrà stretta l’esclusività [dell’ambiente di lettura fornito dagli ereader]”. Mi accodo a coloro i quali credono che un ebook non sia uguale a un file mp3 e che vedrà scomparire prima gli iPod degli ereader. Forse ci andrà meglio degli audiophile 🙂

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A ogni modo, un escamotage se volete utilizzare il Kobo Arc principalmente per leggere è quello di utilizzare la modalità notte, in questo caso la pagina diventa nera e i caratteri bianchi ridurrete così la quantità di irradiazione luminosa diretta ai vostri occhi. C’è poi un indubbio vantaggio che mi fa consigliare l’acquisto di un Arc a chi già possiede un lettore Kobo, la perfetta integrazione tra il tablet e il vostro ereader grazie alla sincronizzazione dei due (o più) dispositivi. Quello che avete sul Mini, Touch o Glo comparirà anche sull’Arc e viceversa, potrete alternare senza quasi accorgervene la lettura dello stesso libro da un device all’altro 😉

Dimensioni maneggevoli (12 x 18,9 x 11,5 cm), processore da 1,5 GHz, mezza giornata di autonomia, fotocamera frontale da 1,3 Megapixel, un buon tablet insomma che se la batte con i suoi avversari: Kindle Fire e Google Nexus 7. Ecco, posso consigliarvi una buona recensione del Kobo Arc su Pianeta eBook che vi descrive nel dettaglio l’interfaccia e tutto quello che ho omesso nella mia mini panoramica. Posso dirvi perché non l’ho comprato: gli manca ancora una fotocamera posteriore (a differenza dei prodotti Samung e Apple), avendo poi già un Nokia Lumia 610 e due ereader Kobo non sento la necessità di acquistarlo, posso spendere quei soldi in ebook ^____^

Foto | Il lettore digitale
Video | You Tube

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Kobo Glo Mondadori come va

“Siamo contenti? Vincent? Siamo contenti?” “Sì, siamo contenti”.

A Milano avevo potuto toccare con mano uno dei Kobo Glo in visione alla Mondadori Multicenter e la nitidezza del suo schermo finalmente più risoluto mi aveva subito fatto innamorare… poi la mia vista si fa più debole di anno in anno… quindi cedere è stato molto facile. In attesa che arrivi la cover della Gecko rossa che ho ordinato (quella del Touch è troppo grande) posso dirvi dopo sette giorni il Glo come va 🙂 e sottolineare le differenze con la versione Touch con tanto di foto dove li ho messi uno di fianco all’altro.

Intanto voglio rispondere a chi arriva su questo blog chiedendosi: Kobo Glo Mondadori o Kindle Paperwhite? I due device per la lettura su inchiostro elettronico si equivalgono (costano tra l’altro entrambi 129 euro) è la mia risposta (cliccate qui per capire perché) forse la vera differenza è che Kobo lo trovate adesso a fine ottobre in centinaia di punti vendita in tutta Italia e l’ereader illuminato di Amazon “a causa di un’elevata domanda” se lo ordinate oggi iniziano a spedirvelo dal 10 dicembre (sic).

Il Kobo Glo (a destra nella foto) pur avendo lo schermo uguale per dimensioni al suo predecessore è di poco più piccolo del Touch, osservate poi l’assenza del tasto home argentato rettangolare in basso. Ohibò e senza tasto fisico come faccio a gestire l’ereader? Nessuna paura, l’home diventa touch, notate l’icona della casetta in alto a sinistra dove nel Touch c’è invece la lente del “cerca”, anch’io ci ho messo qualche minuto ad abituarmi. Per un bottone che sparisce un altro se ne aggiunge, nella cornice in alto, di fianco a quello di accensione, c’è l’interruttore dell’illuminazione.

Non ho riscontrato differenze sostanziali nel menu delle Impostazioni che, come potete notare dall’immagine in alto, si raggiunge sempre premendo l’icona in alto a destra (avete visto invece la lente del “Cerca” dove è finita?). Mi dispiace che dalle immagini non possiate apprezzare il livello di dettaglio dei caratteri – passare da uno schermo SVGA (600 x 800) a uno XGA (768 x 1024) migliora in modo tangibile l’esperienza già gradevole di lettura – e la maggiore prontezza con il quale il Glo risponde ai comandi rispetto al Touch.

Dicevo che le voci del menu sono uguali, eccezion fatta per “Standby e spegnimento” che nel Glo diventa “Luminosità, standby e accensione/spegnimento”. In questa sezione è possibile infatti decidere se ordinare all’ereader di spegnere l’illuminazione dopo un tot di tempo, di quale colore volete che sia l’indicatore di lumonosità – posto in basso nella pagina durante la lettura – se scuro o chiaro (io preferisco che sia bianco e non nero) e una funzione che ha a che fare con la custodia Sleep Cover di Kobo, un accessorio in vendita su inmondadori.it.

Nell’immagine sopra è evidente quanto “cambi” lo schermo del Glo se confrontato col Touch (dal grigio si passa a un bianco carta) con la luminosità accesa e posta al massimo – vedete la barra in basso? L’intensità si regola da lì –, a me dà quasi fastidio, per dire. Mi sono regolato in questo modo; al chiuso l’ho sempre utilizzata a metà potenza, al buio totale al minimo e all’aperto niente mezze misure o spenta o a tutta manetta. In attesa di schermi eink davvero bianchi sarà difficile che qualcuno rinunci a implementare questa tecnologia sugli ereader: in due parole, è comoda.

Dimensioni contenute (11,4 x 15,7 x 10 cm), firmware già aggiornato alla versione 2.1.5, processore più potente, schermo più risoluto, illuminazione a piacere… se non avete bisogno di un Kobo Mini (vale a dire non avete esigenze estreme di portabilità: 10,2 x 13,3 x 10 cm) e potete permettervi di spendere più di 99 euro (il prezzo del Kobo Touch), il Glo è il vostro lettore. Beh certo. Potete aspettare un mese e mezzo e, dopo Sant’Ambrogio, ricevere a casa con comodo il Kindle Paperwhite, però magari vi va già da subito di diventare lettori digitali “illuminati” 😛

Immagine | Pulp Fiction (1994)

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Amazon contro Mondadori, perché Kobo ce la può fare contro Kindle

Libreria Mondolibri di Belluno, in via Mezzaterra insieme ai libri anche Kobo

Resistere è inutile? Perché l’egemonia di Kindle potrebbe non essere così scontata in Italia dopo l’arrivo dell’ereader Kobo by Mondadori. Qualche giorno fa su Twitter ho avuto uno scambio con Francesca Mazzucato: “Sarà molto presto la storia di un tentativo fallito, ambizioso, tenace ma non all’altezza”. Alle mie garbate rimostranze – le suggerivo di non prendere sottogamba non tanto Kobo quanto Mondadori – ha aggiunto: “Io non sottovaluto. Non mi permetterei mai. Ma ho molto intuito e un pochino di esperienza. Sarà il ricordo di un fallimento”.

Ecco, non fraintendetemi, non sono un analista, un esperto di tecnologie, sono solo un uomo curioso che con i libri ci lavora da nemmeno dieci anni. La mia esperienza di lettore digitale è iniziata un anno fa con Kobo, brand cui mi sono affezionato (e di cui vedo i limiti insieme ai pregi); se avessi capacità predittive farei di tutto per entrare in un’azienda IT oppure ne fonderei una io stesso domani. Detto questo, perché credo che il lettore candadese ce la può fare contro Kindle? Perché in via Mezzaterra in centro storico a Belluno Kobo si trova.

Belluno è una città capoluogo di provincia di 36.000 abitanti che nella cartina del nostro Paese sta in alto a destra per intenderci, in genere le persone se la lasciano alle spalle in fretta per raggiungere le Dolomiti. Peccato, perché anche solo una mezza giornata trascorsa per le sue vie farebbe loro scoprire una cittadina davvero graziosa. Belluno ha inoltre una concentrazione di librerie notevole per le sue dimensioni, tra le ultime ad avere aperto c’è anche la Mondolibri – appartenente al circuito di punti vendita legato a Mondadori – di Edda Sartori.

La libreria era indicata come “punto di ritiro” di Kobo e sabato 6 ottobre ho deciso di andare a dare un’occhiata. Ho scoperto che non era possibile solo ricevere il lettore dopo averlo ordinato, no, era già disponibile il Kobo Touch! Potrà sembrarvi irrilevante, un’occorrenza piccola piccola, una cosa davvero di poco conto. Ma è così che tutto inizia sempre: dal molto piccolo (cit.). Ed ecco anche perché Kobo insieme alla rete distributiva di Mondadori potrà dare filo da torcere ad Amazon – avete visto a proposito Jeff Bezos ieri sera al Tg1? Sì, vogliono far capire che sono arrivati.

A prescindere da chi “vincerà”, se Amazon o Kobo, sarà infatti una guerra di visibilità quella che si scatenerà questo autunno a tutto vantaggio della lettura digitale in Italia; poche minuti fa ho visto per la prima volta lo spot “Chi è Kobo?” andare in onda dopo il Motomondiale su Italia Uno. E sapete quante persone guardano la televisione nel nostro Paese, molta di più di quella che naviga in internet. Se i cittadini si abitueranno che il loro lettore è Kobo ed è possibile trovarlo comodamente nel punto vendita sotto casa (vedi Belluno descritto sopra), Amazon ne soffrirà.

Infatti chi ha mai detto che Kindle debba essere il vostro lettore? Come diceva Han Solo: “Nessun campo di energia mistica controlla il mio destino”, tantomeno Amazon. Mondadori grazie alla sua forza e alle risorse che può mettere in campo – leggete a proposito Kobo in Italia, inMondadori la visita in libreria, un reportage preciso e completo del corner Kobo presso la Multicenter di piazza Duomo a Milano – ha buone probabilità di avere in questi ultimi mesi del 2012 un vantaggio competitivo nei confronti di Amazon, proponendo alle masse Kobo come il lettore “più facile”.

Su Twitter il punto forse l’ha colto @afazzini: “Ho chiesto al demoman Mondadori i vantaggi rispetto a Kindle. Risposta: sono identici!” Ed è vero, come anche ho scritto in “Kindle Paperwhite e Kobo Glo, chi ha detto ereader diversi?” ad esempio – se escludiamo che la luce del nuovo lettore di Amazon è più “bianca” (Dash insegna che il bianco è importante) – anche i modelli illuminati frontalmente di entrambe le case si equivalgono. Al lettore interessato ad avere uno store on-line a portata di click non resta che scegliere (per non parlare poi di altri lettori dove questo è comunque possibile come Leggo di IBS ecc.).

Immagini | lettoredigitale.com

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Kindle Paperwhite, perché per ora Amazon lo mette in vendita solo negli USA

Kindle Paperwhite, sì probabilmente ne sono ossessionato 🙂 ma le ragioni per le quali Amazon ha deciso di “concedere” il suo prodotto solo ai clienti statunitensi mi sconcertano. Secondo Michael Kozlowski del sito goodereader.com, che cita fantomatiche fonti vicine ad Amazon, dovremo aspettare fino al 2013 per la commercializzazione extra-USA. Rumors ripresi anche da Nate Hoffelder su www.the-digital-reader.com.

E tra l’altro Hoffelder trova del tutto normale che Amazon – per via di problemi di rifornimento del dispositivo, pare già in atto dato che i tempi di consegna più passano i giorni stanno slittando in avanti  – si concentri sul mercato di casa e, avendo paura di rimanere a secco in autunno e inverno, quando le feste aiutano le vendite non solo dei libri tradizionali ma anche di quelli elettronici, agisca così snobbando il resto del mondo.

Ora torniamo indietro con la memoria e pensiamo al Kindle Touch. Ricordate com’è andata? Lo ricostruisce (in tedesco) Chalid El-Heliebi sul sito cme.at: ufficialmente in consegna negli USA il 21 novembre 2011 arrivò in Europa il 27 aprile 2012. Cinque mesi dopo. Ora non faccio sondaggi ma quante persone hanno comprato un ereader touch non Kindle durante questo lasso di tempo? Fuori dagli States penso in tanti.

El-Heliebi ipotizza il lancio europeo del Kindle Paperwhite per inizio marzo 2013; Hoffelder invece scrive che l’ereader con lo schermo illuminato di Amazon “will go international some time in late November” perché per allora, passato il Giorno del Ringraziamento (22 novembre 2012), l’azienda avrà di sicuro abbastanza lettori da poterlo mettere in commercio nel mondo. Insomma, lo stanno facendo per noi di ritardare l’uscita.

Aggiornamento 15/09: ho letto con interesse stamattina un post di Peter Nowak – The Coming eBook Boom su “Maclean’s” – che mi fa sentire meno solo nei miei ragionamenti (i commenti degli statunitensi che ho letto mi fanno cadere le braccia) dato che, di fronte alle strategie prudenti (?) di Amazon, si chiede: “What about the rest of us living outside the U.S.?”.

Video | You Tube

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Kindle Paperwhite e Kobo Glo, chi ha detto ereader diversi?

A sinistra Kindle Paperwhite, a destra Kobo Glo, nuovi ereader con schermi illuminati

È da quando sono stati annunciati che voglio confrontarli, soprattutto perché al solito mi sembrava strano che il Kindle Paperwhite costasse 119 dollari, dieci in meno del Kobo Glo, e infatti ne costa 139 – la versione più economica di 20 dollari ha le “special offer”, ovvero la pubblicità 😉 Ragionevole che sia più caro dato che la vera differenza tra il prodotto di Amazon e Kobo è lo schermo capacitativo. Ecco la comparativa, prima le caratteristiche del Kindle

Kindle Paperwhite
Dimensioni (schermo – dispositivo) 6 pollici – 169 mm x 117 mm x 9,1 mm
Schermo Paperlight – 1024 x 768 – densità pixel 212 PPI
Schermo illuminato touch capacitativo
Memoria 2 GB
Espansione memoria Sì, tramite Cloud Amazon
Audio No
Connettività Wi-fi 802.11 b/g/n,
modello 3G disponibile
Sistema Operativo Proprietario
Formati eBook supportati Kindle (AZW), TXT, PDF, MOBI non protetto, PRC nativo; HTML, DOC, DOCX, JPEG, GIF, PNG, BMP tramite conversione
DRM
Peso 213 grammi
Autonomia 2 mesi con wi-fi e luce spenta
Prezzo 119 o 139 dollari (wi fi)
179 dollari (wi fi + 3G)
Colore Nero

Un fotogramma dallo spot TV del Kindle Paperwhite

Un’avvertenza, per tutti e due i dispositivi mi sono rifatto alle loro pagine ufficiali per reperire le informazioni tecniche. E ora il Kobo

Kobo Glo
Dimensioni (schermo – dispositivo)
6 pollici – 114 mm x 157 mm x 10 mm
Schermo ComfortLight– 1024 x 768 – densità pixel 212 PPI
Schermo illuminato touch
Memoria 2 GB
Espansione memoria Sì, tramite SD fino a 32 GB
Audio No
Connettività Wi Fi 802.11 b/g/n e micro USB
Sistema Operativo Proprietario
Formati eBook supportati EPUB, PDF e MOBI
DRM Sì, Adobe
Peso 185 grammi
Autonomia 1 mese con wi-fi e luce spenta
Prezzo 129,99 dollari
Colori Nero, rosa, blu e argento

Se non fosse ancora chiaro la luce serve sia di giorno sia di notte

Proviamo a riassumere?
A leggere le specifiche di questi due ereader veramente simili – gestualità a due dita sullo schermo a parte che il Glo non ha avendo ancora un display IR  – capisco che il Kobo è più leggero ma meno sottile, il Kindle ha una batteria migliore e la possibilità di avere la connettività 3G. Se possedete migliaia di ebook Kobo dà la possibilità di espandere la memoria con le schede SD mentre Kindle si affida alla nuvola.

Tornando con i piedi per terra entrambe le tecnologie illumina schermo si valgono di piccoli LED posti alla base della cornice degli ereader (non sopra come per il primo lettore di questo tipo, il Nook Simple Touch Glowlight) e per entrambi lo schermo ha finalmente una risoluzione XGA (1024 x 768 pixel). Amazon si affida ancora al suo formato proprietario, Kobo punta invece sul formato aperto .epub.

Insomma ci sono voluti anni ma sul mercato sono arrivati degli ereader un po’ più evoluti dei loro predecessori, fosse anche solo per lo schermo più definito e per i processori più veloci. E come avrete intuito, per me pari sono. Se siete capitati su questo blog per caso e gli ebook li leggete comodamente sul vostro tablet LCD vi consiglio questo micro post del “New York Times”: Black and White Kindles Are Here to Stay di Nick Bilton.

Aggiornamento 08/09/2012: insieme ai nuovi ereader sia Amazon sia Kobo hanno presentato due tablet, il Kindle Fire rinnovato e il Kobo Arc, concorrenti nella stessa fascia di prezzo (tra i 159 e i 249 dollari) del Nexus 7 di Google. Se volete compararli fra loro, se avete intenzione di comprarvi un tablet per leggere ebook, vi raccomando la comparativa in inglese curata da http://www.t3.com (cliccate qui).

Aggiornamento 10/09/2012: come segnalato da Marine Goy del sito francese http://www.lesnumeriques.com il Kobo Glo è già in prevendita in Francia presso le FNAC e sarà in consegna dal 15 ottobre come potete leggere anche voi su www.fnac.com. Prezzo? 129,90 euro.

Aggiornamento 02/10/2012: una buona notizia per gli amanti degli schermi eink, il Kobo Glo è da oggi prenotabile sul sito www.inmondadori.it ed esattamente come oltralpe dal 15 ottobre in poi dovrebbe essere in consegna o disponibile presso le Librerie Mondadori. Prezzo? 129 euro.

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Hyperlink, Kobo Touch e problemi, a quando un aggiornamento?

Houston, abbiamo avuto un problema con i link sul Kobo Touch

Avviso ai naviganti, Kobo ha una strana politica riguardo agli hyperlink contenuti negli ebook non acquistati presso il Kobo Store; la voce di Giovanni Venturi ne aveva dato notizia prima di Natale a margine del post di http://www.pianetaebook.com sul premio come migliore ereader 2012 conferito al lettore digitale canadese da Wired (qui il post, leggete anche i commenti).

Ad andare a fondo nella strana faccenda dei link nei libri elettronici che funzionano sì su Kobo ma solo su quelli comprati da loro (e non su quelli scaricati da altri store) è stato Fabrizio Venerandi (Quintadicopertina). Ecco le sue conclusioni: “[Il Kobo Touch è] quindi un lettore che ‘peggiora’ l’esperienza di lettura degli ebook comperati al di fuori del loro negozio. Altro che palmares degli ebook…”.

Non dispongo di ebook con questo tipo di link quindi non posso convalidare le conclusioni di Venerandi (molto utile – se avete a cuore capire se ‘sti benedetti hyperlink funzionano, e da questo dipenda la vostra decisione di scegliere questo lettore o meno –, uno scambio di commenti lanciato da Venerandi fra utilizzatori di Kobo Touch su friendfeed che potete trovare cliccando qui), se fossero confermate conto in un aggiornamento firmware che risolva il problema.

Immagine | screenshot di Fabrizio Venerandi

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Kindle, Nook e Kobo Touch, la comparativa di Marco Arment incorona il Kindle 4

Il Kindle 4, il modello a oggi più apprezzato da Marco Arment

L’inventore di Instapaper, Marco Arment, ha realizzato e pubblicato sul suo sito www.marco.org una comparativa tra i tre più recenti (dicembre 2011) lettori digitali touch equipaggiati con il medesimo schermo E-Ink Pearl. L’avrei voluta fare io ma non possedendo né il Kindle Touch né il Nook Simple Touch mi è stato impossibile 😦 Ma Rete è sinonimo di condivisione, giusto? E allora vediamo cosa afferma Arment – cui va la mia riconoscenza – alla fine della sua analisi (19.500 battute circa) sul Kobo Touch in mio possesso:

Il Kobo Touch è un prodotto discreto e dall’hardware abbastanza buono: è più sottile e leggero, con una cornice meno marcata, degli altri [due] touch ereader. È compatto quasi quanto il Kindle 4 (non touch). Questi pregi tuttavia non compensano il “cambio pagina” lento, i prezzi degli ebook [sullo store Kobo] spesso più cari e la presocché inesistente disponibilità di periodici. Così, non posso raccomandare il Kobo, per ora.

In realtà Arment nel corso della recensione – leggetela tutta – afferma come i controlli sul testo del Kobo siano molto buoni (interlinea, margini e dimensione del carattere) rispetto ai concorrenti – condivide poi con me la perplessità circa la necessità delle cornici da “quadretto per foto” del Kindle e del Nook – e chiude la sua disanima assegnando la palma… al Kindle 4 non touch (sic!) perché più pratico. Da parte mia sono contento di acquistare ebook in formato epub dove voglio – non solo su Amazon – e di leggerli sul mio Kobo 🙂

Immagine | www.amazon.it

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