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Comprare ebook per Kobo con una gift card, come si fa

Mi hanno regalato una carta prepagata Kobo, e adesso?

Mi hanno regalato una carta prepagata Kobo, e adesso?

Acquistare un ebook con una carta prepagata vi capiterà prima o poi. Tra gli ostacoli che deve superare il lettore di libri digitali c’è senza dubbio l’attuale bizantinismo dei pagamenti elettronici, non sono ancora così lineari e ovvi come dovrebbero essere. E sì, Amazon con l’opzione “ordini 1-Click” ha semplificato la vita a tante persone, oltre che arricchire il proprio portafoglio clienti naturalmente. A ogni modo in questo post vi spiegherò come comprare un ebook con una gift card di Kobo con un esempio pratico. Ne ho giusto una che mi hanno regalato le mie sorelle, importo 50 euro.

Il mio consiglio è di accendere il computer che utilizzate di più e aprire Kobo Desktop Edition, tenete conto che l’identica operazione è possibile anche dal vostro ereader. Selezionate il libro che vi interessa e caricatelo sul carello – nel mio caso è un saggio Bompiani “Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità” –, ora passate al pagamento, dovete avere a questo punto sottomano il numero PIN della vostra carta prepagata (lo ricavate grattando la striscia argentata sul retro oppure vi sarà indicato nell’email che vi hanno mandato, nel caso la vostra card sia un buono regalo elettronico Kobo).

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Invece di cliccare su Completa l’acquisto guardate in alto a destra (o in basso sotto alla finestra dei codici promozionali) e fate caso alla dicitura: Utilizza una gift card. Una volta selezionata questa voce potrete inserire il Numero Gift Card della vostra carta, o del vostro buono, e noterete come parte del suo importo sia stato immediatamente applicato all’ordine. Nel mio caso i 50 euro sono diventati 40,01 euro perché il saggio di Yuval Noah Harari costa 9,99 euro; è corretto che ci sia zero come totale perché il vostro account è sempre collegato alla vostra carta di credito, che non sarà utilizzata per questo acquisto.

Selezionando Continua vi apparirà la schermata riepilogativa dove cliccando Completa acquisto avrete finalmente comprato il vostro ebook. Non dico che sia semplice ma non è nemmeno così arzigogolato, poteva andare peggio. Importante, i vostri acquisti – sia da computer sia da ereader se lo sincronizzate – fino alla fine del credito della gift card saranno caricati su di essa, senza che sia più necessario per ogni nuovo acquisto inserire il PIN della carta, come se dal vostro libraio di fiducia aveste aperto un credito o come le tesserine prepagate che alcuni bar usano per pagare dieci caffè.

Immagini | Kobo

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Libri elettronici senza futuro? Previsioni: ebook on-line e on-demand nel 2017

Il lettore di ebook di fronte al formato epub

Il lettore di ebook di fronte al formato epub

Jani Patokallio – Publishing Platform Architect presso Lonely Planet – ha pubblicato su toc.oreilly.com un aggiornamento di alcuni concetti espressi ad aprile 2012 in un post che potete trovare sul suo sito sotto il nome di Perché gli ebook saranno presto obsoleti (e no, il DRM non c’entra). Quando? Da qui a quattro anni, ovvero nel 2017… brividi vero? Cosa me ne farò di tutti i mega di libri che sto comprando? 😦 La versione 2.0 del post dell’anno scorso si intitola “The publishing industry has a problem, and EPUB is not the solution”.

Su Twitter già all’epoca un po’ di agitazione: “Gli ebook sono i CD-ROM di oggi?” Patokallio rispondeva: “I libri elettronici  hanno un disperato svantaggio competitivo paragonati ai siti internet, sempre aggiornati, e perfino al modesto PDF; gli ebook sono azzoppati da restrizioni territoriali, DRM (Digital Rights Management), device dedicati e quindi limitati, inoltre i formati dei file non posson dirsi maturi ma allo stesso tempo sono già obsoleti”. Ed è solo il cappello introduttivo come faceva notare anche Paolo Carnovalini sul suo blog epubpublishing.wordpress.com.

Patokallio lavora per l’industria editoriale ma pare rifiutare il concetto di fondo dell’imprenditorialità che è quello di ricercare il profitto. O meglio, crede che il gratis sostituirà il modello corrente di fare soldi perché un prodotto digitale (nel caso specifico l’ebook) non si può propore sul mercato che in modo gratuito. Il formato epub – e porta una serie di motivazioni tecniche che non sto a riportarvi – gli appare dunque come un bizzarro accrocchio che cederà nel breve periodo alla facilità di fruire di contenuti semplicemente usando un browser.

Noi troviamo in rete gratis da anni “derivati” di prodotti editoriali, che siano stati pagati ai loro autori, ovvero scrittori, giornalisti, esperti ecc. o meno. Come sottolinea Claudio Giua – direttore dello sviluppo e innovazione del Gruppo Editoriale L’Espresso – intervistato da Natascha Fioretti sull’European Journalism Observatory se credete che non ci guadagni nessuno dal vostro contenuto on-line sappiate che “[…] porta ricavi a chi non ha fatto nulla per costruirlo. Cioè Google e soci. Perché chi riesce meglio di tutti in questo miracolo della monetizzazione dei contenuti è Google”.

La profezia di Patokallio potrebbe avverarsi se l’industria editoriale riuscisse a trovare il suo “Netflix” – leggete al proposito un pezzo mirabile di Nicola S., “Inside TV – House of netflix”, su www.serialmente.com  –, un provider flat rate di contenuti on demand, che comprasse i contenuti degli editori permettendo all’utente di usufruirne su tablet e smartphone a prezzi modici. Certo, poi entreremmo nella diatriba Editori vs. Piattaforme – approfondite consultando l’articolo di Atul Patel su blogs.imediaconnection.com – in cui Apple, Amazon e Google potrebbero decidere di diventare loro stessi produttori…

Quindi cosa ci resta da fare? Continuare ad acquistare libri cartacei? Non ce n’è motivo, a meno che il vostro intento sia avere la certezza (allagamenti, incendi e traslochi esclusi) che la biblioteca di famiglia passi ai vostri discendenti così come l’avete faticosamente costruita – e siate consapevoli comunque che “un libro moderno ha una vita media di settant’anni, e dopo inizia a sbriciolarsi”, citazione tratta da “Sulla labilità dei supporti” di Umberto Eco. Da parte mia dopo aver comprato musicassette negli anni Novanta del XX secolo non mi pentirò di aver acquistato epub oggi.

Immagine | La Storia Infinita (1984)

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Le speranze riposte nel libro elettronico sono tante. Ma davvero? Credevo fossero inquietudini

"È il prescelto"

“È il prescelto”

Su “la Lettura” del Corriere della Sera di oggi a pagina 19 trovate la rubrica “Il numero” di Giuliano Vigini, il cui titolo – “L’Europa raffredda l’euforia per il libro elettronico” – è abbastanza curioso se da un po’ di anni vi occupate per diletto o per lavoro di editoria digitale che con le parole euforia (di chi?) e speranza (quale?) non hanno molto da spartire; mi permetto di riportare il pezzo di Vigini qui di seguito, sono pronto a rimuoverlo nel caso mi venisse chiesto dalla RCS:

«Le speranze riposte nell’ebook sono tante, ma l’euforia che ha accompagnato anche in Italia l’avvento della “quarta rivoluzione” del libro è da ridimensionare quanto alle dimensioni del mercato a breve termine. Le fonti internazionali (Idate) prevedono infatti, per il 2014, nei cinque Paesi europei editorialmente più avanzati (Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna), un giro d’affari complessivo di 16 miliardi di euro per il libro a stampa e di 1,6 per l’ebook. Anche per quanto riguarda il numero di “e-readers” che sarà presumibilmente venduto nel 2014 negli stessi Paesi, la cifra complessiva è di 1.423.000 unità, contro 9.602.000 degli Stati Uniti. Per quanto in crescita (da 0,1 del 2008 a 1,6 miliardi di euro del 2014), l’espansione del mercato ebook in Europa sarà dunque più lenta del previsto, ma è comunque una strada segnata».

Ecco, forse mi sono perso qualcosa ma A) Almeno in Italia l’industria editoriale non si aspetta – né mai si è aspettata – che l’ebook possa contribuire nel breve periodo a risollevare un mercato del libro in flessione; B) Se escludiamo il Regno Unito, – il vasto catalogo di ebook in lingua inglese non rende assimilabile questa nazione agli altri quattro Paesi europei – ci sarebbe da disperarsi; altro che lentezza, dobbiamo ancora far capire ai lettori che un prodotto esiste.

Siamo in pochi a credere a questa “rivoluzione”? E poi, è davvero un cambiamento epocale o forse “Gli ebook non esistono” come ha scritto Marco Bruschi su Scrittore Computazionale qualche giorno fa?  In tanti si sono accorti dell’esistenza degli ereader (e il Kindle non sanno nemmeno che cos’è) grazie agli spot televisivi 2012 di Mondadori per il lancio di Kobo…

… dunque forse più che tentare di interpretare ricerche – ad esempio: gli anziani preferiscono leggere in digitale (lo dice l’università di Mainz), comprano ereader ma morendo presto (!!!) fanno calare le vendite (giuro, leggete qui: “An ereader market study you wont believe”, grazie Marco per la segnalazione) – compriamo ebook fatti come si deve spingendo gli editori italiani, che sono inquietati da questo nuovo “formato”, a produrli.

Immagine | Matrix (1999)

 

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Come si acquista un ebook con il Kobo Touch

Per acquistare un ebook, dalla home selezionare “Trova libri” e poi “Cerca in Kobo”

Acquistare ebook con Kobo? Niente di più semplice. Chiacchierando su Twitter con Livia Blasi è saltato fuori come già da alcuni giorni (forse per prova dato che a breve Mondadori ufficializzerà l’apertura di inmondadori.it) erano selezionabili su kobobooks.com alcuni libri in italiano degli editori più disparati. E allora ho voluto fare una prova, ho comprato un ebook dal dispositivo – possibile se collegato a una rete wi-fi.

Ora, scegliendo dalla home page la voce “Trova libri” appare un menu a tendina e cinque possibilità, cinque diversi modi per arrivare al libro che cercate: Libri simili, Consigliati per te, Categorie, Liste di lettura e Cerca in Kobo. Nel mio caso conosco il cognome dell’autore (oppure potete cercare per titolo) quindi la scelta giusta sarà Cerca in Kobo dove “Kobo” è sia il vostro lettore sia lo store, come potete vedere nell’immagine sotto.

In alto nella schermata “Cerca nella biblioteca” vedete, ho selezionato Libri Kobo (se viceversa avessi optato per Biblioteca avrei cercato tra gli ebook già acquistati/caricati, cosa inutile quando si cerca un libro da comprare). Appare la tastiera virtuale del lettore digitale, mentre scrivete appaiono dei suggerimenti, nel mio caso nessuno corretto dato che cerco Paolo Cognetti – autore Minimum Fax che conosco da quindici anni.

Premendo “Vai” passo alla schermata successiva, i “Risultati della Ricerca”, dove tra tre titoli con tanto di miniatura della copertina trovo anche l’ultimo libro di Paolo, tra i pochi per ora a disposizione sullo store Kobo (ci si aspetta che l’assortimento sia rimpinguato al più presto) quello che stavo cercando, Sofia si veste sempre di nero, a fianco un tasto virtuale inequivocabile, “Acquista”.

In tre passaggi potete quindi trovare il vostro ebook conoscendo l’autore o il titolo corretto. Questa procedura è simile a quando andate in libreria a colpo sicuro oppure a quando chiedete al libraio che controlla a terminale se il libro c’è o non c’è. Le altre opzioni cercano di aiutarvi in modi differenti, o grazie alle vostre letture precedenti o attraverso macro categorie: thriller, fantasy ecc.

Accipicchia, potreste dirmi, e se premo adesso il tasto “Acquista” che succede? Mi scalano subito i soldi? E se mi fossi sbagliato? Niente paura, la schermata decisiva è quella successiva, “Confirm” – curioso che non sia ancora stata tradotta, forse il prossimo firmware la sistemerà –, dove compaiono il metodo di pagamento, l’indirizzo di fatturazione (ho protetto i miei dati sensibili con la banda nera) e il riepilogo.

Come è possibile pagare un ebook? Collegando il vostro Kobo Touch, Kobo Glo, Kobo Mini ecc. a una carta di credito, se premete “Mostra dettagli” a destra della pagina “Confirm” accedete infatti alla classica schermata ben conosciuta a chi fa pagamenti on-line – o semplicemente a chi ha un iPhone o uno smartphone – con i campi dove inserire il numero della carta, il codice di controllo e la scadenza.

Solo una volta sfiorato il tasto “Acquista ora” il lettore digitale, il Kobo Touch in questo caso, procederà a convalidare il pagamento – Grazie per il tuo acquisto! – e ad autorizzare il download dell’ebook sull’ereader. In pochi secondi il libro da voi scelto si aggiungerà agli altri presenti nella biblioteca comparendo nella home page – tra i cinque titoli consultati per ultimi – pronto per essere letto.

È stato difficile acquistare un ebook? No. Ho comprato con facilità un libro in formato epub, protetto da Adobe DRM, realizzato da una casa editrice indipendente come Minimum Fax grazie a Kobo – e avrei potuto regalarlo a qualcun altro via mail o anche solo scaricare una preview di quell’ebook – il cui assortimento titoli pareggerà si spera in poco tempo quello di Amazon. Il Kindle ha un nuovo avversario in Italia.

Immagini | lettoredigitale.com

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Acquistare un ebook, come si fa e come caricarlo su un ereader

Comprare un ebook è semplice. Vi serve curiosità, un po’ di tempo da spendere su internet e una carta per acquistare beni on-line. Ah, questo post è a uso e consumo degli utenti non Kindle – sarà mamma Amazon a occuparsi di voi 🙂
Se invece avete altri ebook reader – ad esempio Bookeen, Sony, Kobo ecc. – andate pure avanti.

Il lettore digitale non deve fare altro che “entrare” in una libreria su internet, aggirarsi per i suoi scaffali virtuali e procedere all’acquisto. Il video che vi ho postato in apertura (da www.marketingtube.it) presenta ad esempio lo store di Bookrepublic “una libreria indipendente che propone una scelta di titoli più ampia possibile” in formato epub. Ma non è certo la sola.

Le librerie on-line collegate alla piattaforma di distribuzione Edigita

A inizio dicembre Amazon ha aperto i battenti del suo negozio dedicato agli ebook ma i libri digitali si vendevano già in più di venti store; se volete un bel colpo d’occhio ecco uno screenshot della pagina di Edigita (www.edigita.it/store.html) dedicata ai negozi collegati a questa piattaforma di distribuzione, belle vero tutte ‘ste insegne colorate?

Per ora ho fatto acquisti su Bookrepublic e Internet Bookshop; com’è comprare un libro digitale? Facile. Si individua il titolo sulla vetrina dello store o lo si cerca tramite parole chiave. Si arriva alla scheda dell’ebook, si legge il retro, diciamo così, del libro alla voce “descrizione” e poi si mette il volume/file nel carrello. Il passo successivo è pagare tramite carta di credito o prepagata.

Trasferimento di un epub da computer a Kobo ereader

Qui arriva la parte più interessante: tramite un link inviato in genere via mail si scarica immediatamente l’ebook sul proprio hard-disk. Magari preparatevi una cartella apposita sul desktop del vostro computer per averli tutti sottomano. Nel caso del Kobo (su Mac) trascinate l’icona dell’ebook (in questo caso il_libro_del_tao_lao_tzu.epub) su quella del KOBOeReader per trasferire il libro digitale sul lettore. Fatto.

Una volta espulso l’ereader in modo corretto (fate conto di staccare una chiave USB, sapete farlo no?) il Kobo impiega pochi secondi per “sistemare” nella sua libreria il nuovo acquisto. L’ebook è così subito disponibile tramite l’interfaccia dell’home page, anzi lo presenterà in primo piano come a dire, l’hai comprato? Leggilo subito 😉

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