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Giorgio Bassani, Cinque storie ferraresi, dentro le mura

Cinque storie ferraresi di Giorgio Bassani

Cinque storie ferraresi di Giorgio Bassani

Cinque storie ferraresi di Giorgio Bassani
Feltrinelli, 2012, preso in prestito via MLOL

«Subito dopo aver preso la laurea – diceva per esempio – avrebbe piantato non soltanto Ferrara ma l’Italia. Era stufo di vivacchiare in provincia, di marcire in quel buco di città. Quasi di sicuro se ne sarebbe andato in America: e per starci, per stabilircisi definitivamente».

Anni fa sono stato tanto fortunato da ricevere in dono l’opera più famosa di Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini – la sto rileggendo in questi giorni – ma non avevo mai proseguito il mio incontro con lo scrittore ferrarese; o meglio, non avevo mai permesso a questo autore di riaccompagnarmi per quei luoghi della memoria che è stato così bravo a imprimere a fuoco vivo, prima sulla carta, e ora su tavolette di inchiostro elettronico. Tanto tempo è passato dal 1956, quando le Cinque storie ferraresi riunite in questo ebook vinsero il Premio Strega, testimone un allegrissimo Parise (così lo ricorda Adele Cambria).

Se, come alcuni dicono, i libri elettronici porteranno fortuna alle raccolte di racconti, tanto bistrattate o poco fortunate nel nostro Paese, perché non iniziare a conoscere Bassani non da un romanzo ma proprio da questi cinque racconti? Ecco i titoli: Lida Mantovani, La passeggiata prima di cena, Una lapide in via Mazzini, Gli ultimi anni di Clelia Trotti, Una notte del ’43. Leggere Bassani oggi, in un secolo che non è più il suo (lo scrittore vi arrivò sulla soglia, scomparendo nel 2000), è straniante quanto tenere fra le mani le foto dei propri nonni da giovani; sì, è esistito un passato in cui non c’eravamo; sì, anche prima di noi soffrivano e gioivano uomini e donne.

I personaggi di Bassani si muovono in una cornice solo in apparenza immutabile, Ferrara. In questa città, lo scrittore ce lo ricorda sempre con garbo, vivono sì uomini e donne di tutte le classi sociali, con i loro desideri e le loro abitudini, ma si è dispiegato anche il disegno ambizioso di un ideale urbanistico rinascimentale straordinario, che dopo aver rinnovato gli spazi della comunità si è come cristallizzato per sempre. Uno spazio in cui forse anche la maggioranza dei ferraresi, pur sapendo benissimo di essere rimasti “fuori dal mondo”, crede di poter vivere in eterno passeggiando sul listone.

Eppure la Storia, quella che finisce dentro i libri, anche e soprattutto in quelli di Bassani, entra perfino a Ferrara e a Bassani è capitato il destino di rammentare a tutti noi, che non c’eravamo, un tempo in cui la discriminazione razziale era andata oltre l’intolleranza. “Una lapide in via Mazzini” ad esempio ci ricorda premesse e conseguenze delle persecuzioni ai danni degli ebrei con affilata efficacia: narra il ritorno (?) di uno scampato ai lager la cui sola presenza sconvolge la città. “Una notte del ’43” invece la rappresaglia fascista per l’uccisione del federale Ghisellini davanti al Castello Estense.

Io non so se Bassani sia davvero “l’autore italiano contemporaneo più significativo della ‘via ebraica’ alla letteratura” (cit. Carlo Tenuta). So tuttavia che quando ti prende per mano con la sua scrittura tu credi di sapere dove ti condurrà ma dopo pochi paragrafi ti ha già circondato di nebbia e sussurri per condurti altrove, facendoti scoprire grazie alla sua abilità (lo leggano tutti coloro che si affannano a definirsi scrittori) cosa alberga nel cuore e nella mente dei suoi personaggi – oh, così reali! –, per poi tornare con la naturalezza di un fuoriclasse all’intreccio principale del racconto e al suo svolgimento.

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Acquistare ebook su Feltrinelli per ereader Kobo, come si fa

    Novità per Librerie Feltrinelli ed ebook, da metà ottobre cosa cambia dopo l'accordo con Kobo

Novità per Librerie Feltrinelli ed ebook, da metà ottobre cosa cambia dopo l’accordo con Kobo

Nuovi ereader Kobo in arrivo nelle Librerie Feltrinelli a partire da lunedì 21 ottobre mentre già si scontano i modelli base come il Kobo Touch; se non lo sapevate ora ne siete a conoscenza, un accordo con Kobo di cui vi abbiamo scritto ha fatto sì che laFeltrinelli abbia adottato a partire da questo autunno gli ereader nippo-canadesi come device privilegiato per i propri utenti appassionati di lettura digitale. Anche il sito delle librerie si è aggiornato, vediamo di capire cosa è cambiato.

È ben presente in home page il rimando ai nuovi lettori; c’è anche una finestra pop-up che riporta lo slogan: “Stasera mi porto a letto tutta la Feltrinelli. Con Kobo puoi” e tre parole chiave, Scopri, Spazia e Sorprenditi. Si punta sui suggerimenti settimali di titoli, sull’assortimento e sul leggere ovunque – “anche alla luce del sole” riferito all’iPad e al suo schermo riflettente ma avrebbero forse scritto meglio “anche al buio” vista l’illuminazione integrata dei Glo e dei due Aura.

È presente una nuova pagina dedicata agli ereader Kobo, accessori compresi; sono presenti tutti i modelli tranne i tablet e il Kobo Mini. Questa sezione dopo una nostra veloce ricognizione sul sito ha fatto passare in secondo piano modelli di ereader riconducibili ad altri marchi – Trekstor, Booken e Nilox – che per adesso, ma non sappiamo fino a quando, si possono trovare solo in una sezione a parte (cliccate qui se volete vederla) fortemente scontati.

Ok, ma se io ho già un lettore Kobo e volessi acquistare un ebook? Oppure viceversa, un ereader Kobo non lo comprerò mai e voglio comprare un ebook sul sito delle Feltrinelli? Calma, calma, adesso “tel disi” come dicono a Milano. Un esempio pratico aiuta più di mille parole. Mettiamo che vogliate scaricarvi il primo capitolo di “Makers. Il ritorno dei produttori” di Chris Anderson che quelli di Rizzoli Etas hanno messo sullo store in versione gratuita.

ebook_info_laFeltrinelliSotto la sinossi dell’ebook andiamo a vedere le altre informazioni, quelle che ci servono per capire cosa stiamo andando a scaricare. Ok, in questo caso il libro digitale di Anderson è disponibile in formato epub in due versioni, sia protetto da DRM Kobo sia protetto da DRM Adobe. Lo aggiungo al carrello, confermo e vado al riepilogo dell’ordine. Adesso non mi resta che cliccare su “Vai alla cassa”. Nel frattempo ho naturalmente anche già fatto il login al sito de la Feltrinelli con nome utente e password.

A questo punto il sistema di ecommerce delle Librerie Feltrinelli riconosce la mia mail come già appartenente ai registri degli utenti Kobo e mi chiede di inserire la password relativa. Da questo momento l’account Librerie Feltrinelli e l’account Kobo saranno collegati e gli ebook acquistati sia sul sito http://www.kobobooks.it sia sul sito http://www.lafeltrinelli.it appariranno nella libreria Kobo. Sì lo so, fa un po’ 1984 di Orwell vedere apparire tutti i tuoi acquisti su una piattaforma diversa da quella dove li avete acquistati ma così è.

Login-Password-Kobo-laFeltrinelliLibreria_Kobo_LaFeltrinelliOra accedendo nella vostra area personale alla pagina I MIEI EBOOK troverete tutti i vostri libri digitali, in questo caso c’è  in fondo l’ultimo acquisto (vedi immagine sopra). Cliccando su EPUB scaricherete il file .acsm per aggiungere alla  libreria Adobe Digital Edition l’ebook che avete selezionato – se protetto da DRM – oppure direttamente il file epub. Che dire, laborioso certo ma già più vicino – si salta un passaggio – al lettore non tecnologico il sistema escogitato da Kobo/laFeltrinelli rispetto a quello Kobo/inMondadori.

Aggiornamento 05/11/2013: Sembra più difficile di quanto pensassi per un lettore in possesso di un ereader non Kobo continuare a leggere acquistando su laFeltrinelli, l’area download sembra ora esclusiva per i lettori Kobo. È necessario, a quanto leggo in questo forum di utenti Sony (cliccate qui), passare da kobobooks.it per riuscire a scaricare ebook in formato .epub e non .kepub.

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Kobo alla campagna d’Italia, quali ereader troveremo in libreria?

Come ci ha insegnato Douglas Adams: "Niente panico". Anche se i venditori di ebook reader bussano alla porta

“Niente panico”, anche se i venditori di ebook reader bussano alla porta

Queste poche righe nascono dalla lettura del breve post di Antonio Tombolini intitolato “Anche Feltrinelli abdica nel digitale a Kobo, chi è il prossimo?”. È cosa nota, Librerie Feltrinelli da metà ottobre 2013 distribuirà i lettori digitali Kobo nei propri punti vendita, trovate su questo blog un’intervista all’ufficio stampa de laFeltrinelli dove provo anch’io a capirci di più su come funzionerà questo accordo.

Tombolini conclude il post con la domanda “Cosa farà Internet Bookshop Italia?”, forse retorica dato che IBS (che possiede anche Libraccio) ha sì aperto negli ultimi anni dieci librerie a proprio marchio ma è essenzialmente una libreria on-line e dunque; o l’azienda condotta da Mauro Zerbini – amministratore delegato di IBS, qui un video per conoscerlo meglio via Largo Consumo – si farà comprare o continuerà per la sua strada alla Amazon e tenterà di imporre, almeno ai suoi utenti più affezionati, il proprio lettore digitale Leggo.

Piuttosto c’è da chiedersi cosa faranno Arion, Librerie Coop, ElleDici, Giunti, Guida e San Paolo/Paoline, Ubik (mi rifaccio in parte all’elenco stilato da Michele Rak in “Mercato e romanzo. Generi, accessi, quantità”, 2007) – ovvero le catene di librerie fisiche con più di dieci punti vendita in Italia – ancora prive di accordi con un produttore di ereader internazionale. Quel che è sicuro è che l’espansione di Kobo in Europa continua, vedi Spagna (accordo con la catena La Central) e chissà, forse l’anno prossimo, Russia…

Tuttavia, perché anche se stiamo abdicando allo straniero (?) è meglio trovare un ebook reader in libreria che non trovarlo? Perché un ebook reader è fatto per leggere e in quanto tale è già di per sé un incentivo alla lettura. Ora, non so se abbiate mai fatto esperienza di un lettore digitale in un negozio di elettronica. È sconcertante. Spesso sono nascosti dalle parti delle stampanti e se esposti sono invece non configurati, tanto che è impossibile farsi un’idea del loro funzionamento.

Se i libri nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata) si “vendono da soli” – sono sullo scaffale, assortimento non certo vasto quanto quello di una libreria normale ma sufficiente, li sfogli, guardi il prezzo e se ti convince lo porti a casa – vendere ebook, e soprattutto lettori digitali, richiede uno sforzo in più che al momento non mi sembra sia la priorità per i megastore come MediaWorld – felice di sbagliarmi se qualcuno avesse la bontà di commentare questo post.

In un mondo ideale (e a volte capita anche nella nostra imperfetta realtà, vedi nel Milanese con il CSBNO, il Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest ma potrei fare altri esempi) ci insegnerebbero in biblioteca sin da piccoli a usare un ebook reader ma, dato che siamo un popolo che ama i centri commerciali più di quelli culturali, non è forse un male trovare in negozio – di libri, nello specifico – chi ci sappia dare una mano ad accostarci agli ebook senza timori, come avviene oggi nelle librerie Mondadori e Feltrinelli.

Immagine | The Hitchhiker Guide to the Galaxy

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Kobo e Librerie Feltrinelli, ebook reader e libri digitali sempre più vicini al lettore italiano

Da ottobre 2013 nelle Librerie Feltrinelli in vendita gli ebook reader Kobo, nella foto la vetrina della nuova RED di Milano

Da ottobre nelle Feltrinelli in vendita gli  ereader Kobo, in alto la vetrina della nuova RED di Milano

Quattro anni fa Stefano Sardo, direttore generale di laFeltrinelli, in un’intervista ad iBuk Informazioni Editoriali riassumeva in modo efficace il punto cruciale rappresentato dall’affacciarsi degli ebook sui mercati extra-USA: “Come impostare il business [del libro elettronico] in Italia e in Europa?”. Secondo le stime dell’AIE appena diffuse nel 2012 il mercato italiano degli ebook si è intanto attestato intorno a un 1,8% e 2%, percentuali forse destinate a raddoppiare entro fine 2013.

A contribuire a questa crescita la maggiore facilità di reperire device dedicati alla lettura digitale anche in seguito all’accordo stipulato da Kobo e Mondadori per distribuire nelle librerie del gruppo di Segrate gli ereader dell’azienda nippo-canadese nel corso dell’anno scorso. A ottobre 2013 laFeltrinelli annuncia a sorpresa di aver siglato un analogo patto con Kobo (qui trovate il comunicato). Lavorando per la casa editrice mi è venuto spontaneo chiedere a Paolo Soraci, capo ufficio stampa laFeltrinelli di dare ai lettori qualche informazione in più.

Presso le librerie laFeltrinelli è sempre stato possibile acquistare ereader tuttavia non abbiamo memoria di “un’esposizione dedicata di grande impatto e visibilità” come abbiamo letto a riguardo della partnership con Kobo, cosa troverà il cliente nei punti vendita del gruppo? Materiale informativo, corner e personale ad hoc?

La partership laFeltrinelli Kobo avrà un lancio fortemente visibile nel circuito Feltrinelli. I nostri clienti troveranno in libreria un’area dedicata alla lettura digitale dove poter provare il line up di Kobo (device + accessori). Allo stesso tempo, i nostri addetti alla vendita sono stati formati al fine di rispondere a qualsiasi domanda inerente il nuovo modo di lettura proposto da laFeltrinelli e Kobo. Infatti i clienti potranno richiedere l’attivazione dei device direttamente in negozio, utilizzando i dati del proprio profilo Feltrinelli.

Mondadori insieme all'”ereading experience” a firma Kobo ha lanciato un nuovo ecosistema multicanale che riunisce tutto il loro mondo retail: inMondadori. L’ecommerce laFeltrinelli, il “mondo Feltrinelli”, ci sembra già funzionare a dovere; per quanto riguarda l’acquisto di ebook da questo ottobre l’utente verrà semplicemente reindirizzato su kobobooks.it o rimarrà tutto invariato?

La partership che Feltrinelli ha siglato con Kobo presenta delle differenze notevoli rispetto alla partnership con Mondadori. Infatti l’utente accendendo il device potrà registrarsi sin da subito con il proprio account Feltrinelli, creato in passato attraverso la “carta più” o attraverso la “registrazione al sito”. In questo modo l’utente, se aveva già acquistato su Feltrinelli.it e aveva una propria library, ritroverà questa stessa library sul proprio device. Anche sul sito di Kobo l’utente potrà loggarsi con le credenziali Feltrinelli. Sul sito di Feltrinelli non cambierà nulla, l’utente continuerà a comprare da Feltrinelli e vedrà solo Feltrinelli, ma a differenza della situazione attuale avrà a disposizione 3,5 milioni di titoli (contro i 65.000 attuali) e potrà giovarsi di un validissimo sistema di raccomandazioni basato sulla tecnologia di Kobo integrata dalla competenza di Feltrinelli.

Cinque ereader e quattro tablet reperibili in tutti i principali negozi di elettronica e nella maggioranza delle librerie di catena italiane… Kobo potrebbe diventare l’ereader preferito per i nuovi lettori di libri digitali che non conoscono o non vogliono gli ereader Kindle di Amazon; laFeltrinelli alla luce di questo accordo vede dunque il mercato del libro tradizionale e quello degli ebook come complementari?

Assolutamente “sì”. I mercati dovranno convivere. Quello che spingerà un lettore verso un formato piuttosto che un altro non sarà tanto il formato stesso quanto “l’occasione di lettura” (mezzi pubblici, tempo libero, relax, spiaggia ecc.). Kobo presenta sicuramente gli ereader migliori sul mercato e una gamma tale da poter accontentare davvero tutti. L’ultimo nato della famiglia, il Kobo Aura, è il prodotto perfetto per gli appassionati della tecnologia e del design. Il claim “bello come un tablet” spiega tutto, tecnologia e design senza dimenticare i plus di un ereader classico,  che permette di leggere gradevolmente in ogni situazione.

Kobo anche se protegge gli ebook comprati sul proprio store con un DRM consente inoltre rispetto ad Amazon di poter acquistare ebook in formato epub dove si vuole e poterli caricare sul lettore…

Esattamente, Kobo, a differenza di Kindle, è un sistema aperto. Feltrinelli si è sempre distinta per un messaggio: “la lettura dev’essere per tutti”, crediamo che i sistemi aperti siano l’unica soluzione per diffondere la lettura e la cultura in modo democratico e libero. Cosa vuol dire sistema aperto? Vuol dire che non si obbliga l’utente a comprare in un negozio specifico, ma gli utenti hanno la possibilità di comprare ovunque e caricare i propri libri all’interno del device. Feltrinelli da sempre promuove la diffusione della cultura a prescindere dal “dove”.

LaFeltrinelli pur in una situazione difficilissima per il mercato librario tenta strade inedite per affrontare l’attuale contrazione della domanda di beni culturali: l’apertura di punti vendita in luoghi strategici – le Feltrinelli Express – e di librerie dalla formula innovativa (pensiamo alla RED di piazza Gae Aulenti a Milano); l’adozione degli ereader Kobo rientra in queste risposte alla crisi?

Nel caso di Kobo si dovrebbe parlare di cambio di abitudini. Siamo nell’era digitale, il mercato degli ebook non è in crisi, anzi è un settore che presenta tassi di crescita a tre cifre, quindi non credo che l’adozione delle Librerie Feltrinelli di questo dispositivo sia una risposta alla crisi ma piuttosto un venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più giovani e di quelli che hanno già adesso una maggiore cultura digitale e insieme al libro leggono gli ebook.

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ebook e standard: scegliere il formato deve essere semplice, il caso Feltrinelli

Un solo titolo di Baricco, quattro diversi formati (tre digitali)

Prendo spunto da un tweet di Alessandro Veroli (@alexveroli) che mi ha rimandato a un post di Fiorenzo Pilla su www.kindleitalia.com “Anche la Feltrinelli (sic! ndLuca) vende ebook per Kindle” per farvi una domanda… non siete un po’ stufi della guerra dei formati? In questo momento immaginate di voler acquistare l’ultima storia di Baricco: “Mr Gwyn”.

Se date un’occhiata all’immagine, oppure andate anche voi su www.feltrinellieditore.it/ebook – attenzione, il sito dell’editore, non della libreria 😉 – scoprirete che la Giangiacomo Feltrinelli Editore offre ai suoi lettori quattro modalità diverse di acquisto di Mr Gwyn: cartaceo, in formato .mobi proprietario Amazon per Kindle, in formato .epub e .pdf con Adobe DRM.

Cliccando su ciascun link potete trovare la storia di Baricco a 14 euro (cartaceo), 8,50 euro (Amazon), 9,99 euro (.epub e .pdf, entrambi leggibili su Kobo). Viceversa, se passate dal sito della libreria (www.lafeltrinelli.it) non troverete traccia del formato per il Kindle (non vorrete certo fare un torto alla vostra libreria italiana preferita andando a comprare l’ebook dagli americani, nevvero?).

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