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Il costo di un ereader, intorno al prezzo giusto di un lettore digitale

"La Coca Cola, 85 cents?" "Cinquanta" "Ora sì"

“Una Coca Cola… 85 cents?” “Cinquanta cents” “Ora sì”

Possono esistere ereader di fascia alta e di fascia bassa? Un lettore digitale, quanto dovrebbe costare al consumatore? In fondo utilizzano una tecnologia, la carta digitale E Ink, che chi scrive tutti i giorni di questi argomenti in Rete definisce di nicchia se non addirittura obsoleta. Amazon in questi giorni è riuscita a scatenare senza volere negli USA un vivavce dibattito intorno al prezzo del Kindle Voyage. Pagare fino a 289 dollari un Kindle non è lesivo nei confronti dei diritti dei consumatori?

Segnalo i seguenti articoli per chi volesse approfondire (Engadget, Techtimes, VentureBeat e New York Times, di quest’ultimo soffermatevi sui commenti) ma ce ne sono molti altri; pur riconoscendo a Amazon di avere introdotto quest’autunno sul mercato un lettore digitale superlativo i dubbi sul prezzo traspaiono nelle recensioni e fioccano le profezie sul flop di vendite del Voyage che quelli di Seattle dovranno affrontare.

È lampante che Amazon debba affrontare adesso un bel cortocircuito; negli ultimi anni aveva abituato i clienti USA a ereader economici ben sotto i 100 dollari (Kindle) o molto buoni (Kindle Paperwhite) intorno a 139 dollari, come si permette adesso di pretendere 150 dollari in più per un “Paperwhite con uno schermo migliore”? Sì, d’accordo, ha anche un sistema di cambio pagina innovativo e un’illuminazione più efficace ma suvvia…

Amazon in realtà che sta facendo? Semplicemente non lascia scoperta una categoria di prodotti (gli ereader di fascia alta) che alla concorrenza (vedi Kobo Aura HD) ha dato soddisfazioni inaspettate e va in cerca di chi un ereader non l’ha ancora comprato – e fuori dagli USA forse non si rendono conto che sono ancora in tanti a non averne uno – oppure di chi dopo cinque anni magari vuole cambiarlo e può permetterselo. È vero che un lettore digitale “non invecchia” ma se posso avere un ereader migliore…

Dimentichiamo forse troppo in fretta che un’azienda privata è libera di immettere sul mercato un prodotto al prezzo che stabilisce senza dar retta ai consumatori, chi si ricorda che il primo Kindle costava 400 dollari nel 2007? Certo sorgono alcuni interessanti interrogativi. Gli ereader di fascia alta incontreranno i favori dei lettori oppure no? I pochi lettori forti rimasti si terranno stretto il loro Kindle Paperwhite snobbando il Voyage? Lo scopriremo nei prossimi tre mesi.

Immagine | Un giorno di ordinaria follia (1993)

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Kobo Aura HD Mondadori come va

In cerca dell'ereader più adatto a voi?

In cerca dell’ereader più adatto a voi?

A Torino al Salone del Libro 2013 avevo armeggiato con i Kobo Aura HD in esposizione presso lo stand di Kobo; ero rimasto impressionato dallo schermo che per definizione e dimensioni  sopravanzava quello già ottimo del Kobo Glo. Immaginate quindi la mia contentezza quando Mondadori mi ha contattato per chiedermi se volevo provarne uno, peccato che debba restituirlo! Tra l’altro mi hanno convinto, me lo comprerò. A ogni modo posso già dirvi dopo sette giorni l’Aura HD come va 🙂 Mi è stato mandato in prova un modello bianco (è disponibile anche nero e marrone scuro).

Intanto, quanto grande è? Se le attuali dimensioni degli ereader in commercio vi vanno strette diciamo subito che l’Aura HD ha uno schermo da 6,8″, appena 8/10 in più del Kobo Glo e del Kindle Paperwhite che ne hanno 6″, nulla di sconvolgente, esistono lettori digitali più grandi; la differenza con modelli meno recenti la fanno i 1440 x 1080 pixel (WXGA+) per 265 dpi del suo nuovo schermo (Pearl eInk ClarityScreen+) che rendono la lettura su inchiostro elettronico molto piacevole, i caratteri si stagliano sullo sfondo con grande nitidezza come nei migliori libri a stampa. Lo so, l’avevo già detto per il Glo, hanno migliorato ancora 🙂

KoboAuraHD-Mondadori

Il Kobo Aura HD (foto sopra a confronto con un Oscar Mondadori fine anni Ottanta) rimane quindi un lettore tascabile, certo più pesante dei suoi fratelli minori – 240 grammi contro i 185 del Kobo Glo – ma non per questo mi ha appesantito la mano durante le sessioni di lettura. Come il Glo è illuminato e ne condivide l’interfaccia grafica a riquadri (a partire dal firmware 2.6.1 rilasciato a giugno 2013). Per darvi un’idea di quanto sia grande poi nell’utilizzo pratico date un’occhiata all’immagine sotto, la giustezza della colonna di testo è la stessa (l’interlinea diversa) ma mancano tre dita per “avere” sul proprio ereader la pagina di un paperback italiano.

KoboAuraHD-Mondadori_Pagina

Il cambio pagina è molto veloce, non ha avuto incertezze in questa settimana di prove, si ha meno la sensazione di avere un “semplice” schermo a inchiostro elettronico sotto gli occhi; la luce mi è parsa distribuirsi in modo più uniforme sullo schermo rispetto al Kobo Glo ma farò altre verifiche; l’accesso al menu è immediato, l’impressione generale, almeno per quel che mi riguarda, è di avere finalmente un lettore digitale così come sarebbe sempre dovuto essere: veloce come un tablet ma contemporaneamente adatto a una lettura riposante sia di giorno sia di notte. Ho avuto modo di testare sia epub sia PDF – scriverò un post a parte su cosa significhi leggere un PDF sul Kobo Aura HD, non siamo ancora al top.

KoboAuraHD-Mondadori_Packaging

Cosa trovo dentro la scatola? Mettiamo che vogliate fare un regalo al vostro lettore forte preferito, un amico o un parente, magari refrattario agli ebook reader, l’Aura HD si presenta bene? Sì e no; il dispositivo in sé è solido (ha un curioso retro sfaccettato ovvero non lineare ma piacevole al tatto), si impugna bene a due mani e bianco è elegante, il fatto che sia anche leggero gli toglie un po’ di valore percepito. La spartana confezione in cartone pressato non contiene nulla di più delle istruzioni e del cavetto USB per la ricarica (non con rivestimenno in gomma ma tessuto), un adattatore per attaccarlo alla corrente dato il costo sarebbe stato gradito.

KoboAuraHD-Mondadori_Standby

Nell’immagine sopra la schermata dell’Aura HD a riposo; i tasti rimangono due come quelli del Kobo Glo, uno per attivare e disattivare la luce e l’altro per mettere in standby, accendere o spegnere il lettore. La batteria non ho potuto testarla a dovere in una sola settimana ma disattivando l’antenna wi-fi (ricordo che l’Aura HD non ha altro modo per connettersi alla rete, non alloggia SIM) l’autonomia dichiarata è di due mesi leggendo mezzora al giorno; è stata aumentata la capienza della memoria interna che, rispetto al Touch e al Glo, raddoppia diventando di 4GB (fino a 32GB utilzzando una Micro SD, si inserisce in basso a sinistra).

Vale la pena spendere 169 euro (ovvero quaranta euro in più di un Kobo Glo, settanta in più di un Kobo Touch)? Se non possedete ancora un lettore digitale – e se non intendete entrare nel mondo Kindle o prediligete altre marche come Nook, Sony, TrekStor ecc. – il Kobo Aura HD è difficile che vi deluda. Il software che comanda il lettore è tuttora migliorabile e gli aggiornamenti periodici a volte complicano la vita invece di semplificarla (vedi qui) ma per chi vuole avvicinarsi alla lettura di libri elettronici questa estate ha trovato il suo ebook reader.

Immagine | Pulp Fiction (1994)

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Kobo Aura HD, un ebook reader in edizione limitata per lettori forti e per farsi notare

Non starò a raccontarvi che Kobo ha presentato un nuovo lettore, il Kobo Aura HD, un dispositivo che sorpassa per dotazioni tecniche il già recente Kobo Glo commercializzato appena sei mesi fa (inverno 2012). Potete leggere la notizia su numerosi siti non solo esteri ma anche italiani da  www.ebookreaderitalia.com alla versione on-line di Panorama che titola “Ecco la Ferrari degli ereader”. Sono altri i temi che vorrei sottoporvi sperando di avere presto la possibilità di provarne uno di persona.

Partiamo innanzitutto dalla presentazione del prodotto che i dirigenti di Kobo hanno voluto inscenare alla London Book Fair britannica (Londra, 15-17 aprile 2013), l’evento più importante insieme alla Frankfurter Buchmesse tedesca (Francoforte, 9-12 ottobre 2013) per chi lavora in campo editoriale nel nostro continente. Il segnale è chiaro sia per gli inglesi – che Kobo sanno cos’è perché viene venduto nei negozi della catena di librerie WHsmith – sia per gli altri europei: Kobo c’è, Kindle non è sinonimo di ereader.

Ma sapete com’è, è una guerra. Ho trovato al proposito un post austriaco (?), di cui non riesco a risalire all’autore, non benevolo nei confronti del Kobo Aura HD – e non è nemmeno uscito! – che definisce il nuovo ereader una “inadequate edition” (se avete voglia di leggerla la trovate cliccando qui) basandosi sulle specifiche. Per darvi un’idea: certo, ha lo schermo più grande 6,8 pollici (ma non così tanto più grande del 6 pollici standard), certo ha lo schermo illuminato (ma ormai ce l’hanno tutti), è più pesante del Glo e del Paperwhite ecc.

Insomma, un parere alquanto critico rispetto a segnalazioni entusiastiche come quelle dell’edizione australiana di www.gizmodo.com.au che pone l’accento sulla “pazzesca” risoluzione del display WXGA+: 1440 x 1080 per 265 dpi. Uno scetticismo sulle chance che Kobo ha di ritagliarsi il suo posto tra i protagonisti della lettura su inchiostro elettronico che traspare dai commenti al post di Nate Hoffelder su www.the-digital-reader.com. Eppure, come sottolinea Hoffelder, Amazon dovrà rispondere (e si aspetta che lo farà) a questa fuoriserie degli ereader sfoderata dai canadesi.

Eh già, perché sebbene una volta comprato un reader difficilmente lo si cambia tipo cellulare (azzardo, una volta ogni due anni?) tuttavia in questo momento, in un mercato globale, Kobo propone ai lettori forti, quelli che la pagina vogliono vederla “stampata” sullo schermo come su un libro inchiostrato alla perfezione, il meglio con il Kobo Aura HD – a un prezzo di appena trenta euro superiore a un Sony PRS-T2 ad esempio (169,99 euro contro 139) o di quaranta se prendiamo gli ex primi della classe Kindle Paperwhite e Kobo Glo (ora venduti a 129 euro).

Dimenticavo… perché parliamo di una edizione limitata per il Kobo Aura HD? Siamo alle supposizioni. 1) Probabilmente perché la produzione di schermi dalla diagonale così particolare (6,8 pollici) non è stata abbondante; 2) Senza dubbio perché in Kobo non sanno in che modo verrà accolto questo prodotto e di come (e se) reagirà la concorrenza – potrebbe inoltre cannibalizzare le vendite del Glo – nel breve periodo; 3) Se teniamo presente il Kobo Arc da 7 pollici che costa solo trenta euro in più l’Aura deve davvero scovare una nicchia di lettori entusiasti che lo preferisca ai tablet – anche i Fire di casa Amazon…

Ducati-Kobo

Ma insomma vale la pena acquistare un ereader del genere? Alcuni come l’anomimo austriaco citato sopra hanno dei dubbi; Alistair Charlton dell’Internationa Business Times dopo averlo provato afferma che “[…] una risoluzione migliorata nel campo degli ebook reader è meno attraente [che nel mondo degli smartphone e dei tablet], specialmente se arriva da un marchio [Kobo] che temo non sia così riconoscibile come Amazon” (fonte: www.ibtimes.co.uk). Ah, se parliamo di visibilità Kobo è sponsor Ducati per questa stagione di MotoGP, servirà a farlo conoscere ai lettori? Aspettatevi un post con la mia prova ^___^

Video 1 | Introducing Kobo Aura HD
Video 2  | Designing Kobo Aura HD
Immagine | www.ducati.it

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